Silverlight nasce come piattaforma per lo sviluppo di applicazioni RIA e tra le principali tipologie di soluzione abbiamo tutta quella gamma di siti web dedicati a contenuti video e multimediali in generale. Tra le principali soluzioni di successo implementate in quest’area dal rilascio di Silverlight, spicca per importanza e per i risultati ottenuti, l’utilizzo di questa tecnologia in combinazione con Windows Media da parte dei principali broadcaster mondiali, per trasmettere in streaming su Internet le ultime Olimpiadi di Beijng 2008. Tra le realtà con il più alto numero di utilizzatori abbiamo la NBC che negli USA ha fornito un’interessante applicazione basata su Silverlight e Windows Media per la trasmissione dei contenuti delle Olimpiadi su Internet che ha coinvolto oltre 30 milioni di utenti, con un tempo di sessione medio di circa 30 minuti. Ulteriori dettagli sul sito NBC per le olimpiadi le trovate su questo sito, sull’argomento presente anche la sessione dedicata al tema all’interno della PDC (Professional Developers Conference) .

Anche in Italia la RAI con RAI NET sul portale di RAI Sport, ha messo a disposizione degli utenti italiani i contenuti delle Olimpiadi 2008 attraverso un player sviluppato con Silverlight unitamente all’utilizzo di Windows Media come tecnologia video. Il servizio ha fornito 8 flussi video in streaming provenienti dalle diverse gare , con video di preview per un totale di 16 flussi video. Di seguito un’immagine del player attraverso il quale sono stati trasmessi i contenuti video.

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L’iniziativa ha coinvolto oltre 1 milione di utenti che hanno usufruito del servizio , con punte di oltre 120 mila utenti contemporanei collegati ai flussi in streaming.

L’architettura di massima impiegata per l’erogazione del servizio è riassunta nel seguente schema:

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Si avevano 6 encoder più i back-up a pechino per la codifica in Windows Media Video dei segnali per il full-screen e per le preview video , provenienti dalle telecamere posizionate sui terreni di gara, più due encoder con backup posizionati a Roma e a Torino per la codifica dei segnali dei canali televisivi RAI che hanno seguito costantemente le gare delle olimpiadi (RAI Sport Più e RAI Due).

I segnali codificati erano trasmessi ai WMS (Windows Media Services ) di origine che provvedevano a pubblicare i flussi in streaming sulla server farm di WMS di front-end e sulla CDN (Content Delivery Network) esterna che è stata utilizzata per gestire le condizioni di carico di utenti più elevato .

L’erogazione dei flussi in streaming per questioni collegati ai diritti di trasmissione è stata limitata ad indirizzi IP sul territorio italiano e per gestire questo aspetto di geo-protezione si sono utilizzati degli authorization plugin sviluppati per i Windows Media Services, con il compito di verificare la provenienza degli indirizzi IP chiamanti e si è integrato il servizio di Geo-protezione della CDN con l’infrastruttura del sito web di RAI Sport.