Anni fa riuscire a far colloquiare stack applicativi diversi era quasi una scienza esoterica. Non so chi di voi si ricorda le problematiche di interoperabilità tra CORBA e DCOM o prima ancora, al tempo del DOS, semplicemente caricare dal compilatore Microsoft C++ una lib scritta con il Borland C++ o viceversa. Oggi, nel 2009, con XML, SOAP e WS-I (solo per citarne alcuni) le cose dovrebbero essere migliorate ma nella realtà quando ci troviamo a realizzare un vero progetto dove dobbiamo integrare applicazioni scritte con linguaggi diversi che girano su piattaforme diverse (.NET/JAVA/PHP, Windows,Suse,Red-Hat,…) ci scontriamo con intoppi di configurazione, impostazioni e settaggi che, se pur risolvibili, sono fonte di molte rogne e tempo perso.

Il progetto Stonehenge ha proprio lo scopo di colmare quell’ultimo miglio lasciato dai vari consorzi di interoperabilità; ovvero di fornire direttamente codice di esempi, whitepapers e step-by-step guides di setup e configurazioni di scenari misti sia di linguaggi che di sistemi operativi. Inoltre quache giorno fa Microsoft e Sun hanno annunciato durante la keynote alla conferenza JavaOne che Sun contribuirà direttamente all’applicazione StockTrader all’interno del progetto Stonehenge con Metro, ovvero il web service stack di GlassFish . Maggiori dettagli sul progetto le potete trovare sul mio blog.

Per chi volesse avere maggiori informazioni dell’impegno di Microsoft nel mondo open source può vedere qui.

--Mario