Si è da poco conclusa la keynote del primo giorno della PDC fatta da Ray Ozzie, chief software architect at Microsoft, e Bob Muglia, president of the Server and Tools Business at Microsoft.

Protagonista di questa keynote è la piattaforma Windows Azure: in generale il modello di programmazione, le componenti infrastrutturali usate dalle applicazioni, sia che esse si trovino in un cloud pubblico, che uno privato, che ospitato in ambiente locale tenderanno a convergere. Questo renderà di fatto semplice il passaggio da applicazioni sviluppate in “locale” a quelle nel cloud.

Annunciati anche nuovi servizi per Windows Server, sempre nell’ottica di una maggiore somiglianza e integrazione dei servizi “on-premise”, o in locale, e quelli nel cloud, sia di tipo privato che pubblico.

Mostrata  la roadmap

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  • E’ stata annunciata la disponibilità della piattaforma Windows Azure e di SQL Azure Database.
  • a partire dal primo di gennaio ci sarà il porting in produzione, per poi avere disponibilità commerciale del servizio a  pagamento da Febbaio. La piattaforma è quindi disponibile da oggi e clienti e partner potranno testarla liberamente prima del periodo di commercializzazione. 
  • Tra le novità mostrate la possibilità di far girare MySQL e Apache in Windows Azure.
  • Sono stati poi rese note le pacchettizzazioni ed i costi legati alla banda/processori/memoria usata.

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SQL Azure Database

  • un vero database relazionale nel cloud, che fornisce alta disponibilità, scalabilità e offre lo stesso modello di programmazione offerto con il classico SQL Server, ma senza i costi derivanti dalla gestione.
  • nella demo  è stato mostrato l’accesso dal Management Studio di SQL Server, da cui è possibile interagire tramite comandi T–SQL per le classiche operazioni.

Microsoft Pinpoint

  • E’ stato presentato un marketplace dove i partner potranno ospitare e vendere le loro applicazioni
  • I clienti potranno facilmente trovare servizi e software.

Microsoft  codename “Dallas”

  • Servizio di brokering , sviluppato con Windows Azure e SQL Azure Database.
  • Si potrà fare il discovery di diversi dataset di informazioni, esplorare i servizi esposti per la consumazione di questi dati ed usarli in modo diverso.
  • Usabile sia da utenti finali tramite Office, oppure come developer, accedendo ad esempio via REST.
    • Possono essere usati, ad esempio, in Visual Studio, per creare un modello ad oggetti che poi può essere consumato in applicazioni diverse.
  • Attualmente la CTP sarà disponibile con invito.

Windows Azure: Application Model

  • In questa parte si è evidenziata l’intenzione di avere una piattaforma comune per i servizi e per il server, a vantaggio degli sviluppatori che avranno un unico modello applicativo consistente sia per la programmazione sul server che come servizio.
  • Una demo interessante è stata quella in cui si è mostata la possibilità in C++ di sviluppare ed interagire con Windows Azure.

Windows Server AppFabric Beta 1

  • Presentata la beta 1 di un componente per Windows Server, un insieme di servizi, che semplica la parte di gestione e deploy agli sviluppatori di servizi che possono trovarsi sia nel cloud che in locale.
  • Combina tecnologie di hosting e di caching per realizzare servizi ad alto carico di mid-tier per il cloud. Tra i servizi ci son quellidi cache distribuita, prima noti come “Velocity” e di hosting, tra cui “Dublin”.
  • Tra le componeti troviamo:
    • gestione e monitoring di servizi di workflow.
    • AppFabric Service Bus ( prima facenti parte dei .NET Services, e noti come Service Bus).
    • AppFabric Access Control ( prima facenti parte dei .NET Services, e noti come Access). Control)
  • Questa componente è disponibile in downlaod in beta e sarà poi rilasciata presumibilmente nel 2010.
  • Windows Server AppFabric e Windows Azure AppFabric, che debutterà nel 2010, permetteranno di usufruire dei servizi citati sia per applicazioni on-premise che nel cloud.

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Windows Identity Foundation: RTM

  • Il nuovo sistema di gestione delle identità e controllo degli accessi, basato su claim.
  • estensione del .NET Framework per creare applicazioni claim-aware.
  • consente una facile integrazione del controllo degli accessi, sia per sistemi nel cloud che on-premise.
  • Potete leggere di WIF qui e della realzione con “Geneva”, code name usato in precedenza per indicare non solo il Framework, ma anche il Server, ora ADFS v2(prima Geneva Server) e Windows Cardspace 2 (prima Geneva Cardspace).

ASP.NET MVC 2 beta

  • disonibile la beta di ASP.NET MVC 2 beta per Visual Studio 2008 SP1. L’installazione della beta di ASP.NET MVC con Visual Studio 2010 beta al momento non è supportata a causa di un disallinemento tra una componente condivisa.

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Link per approfondimenti

Per il resto potete rivedere la keynote a questo link, non appena disponilbe, e accedere al materiale post-keynote.