Visual Basic Tips & Tricks

Introduzione ad ADO.NET Entity Framework 4.1, di Antonio Catucci

Entity Framework 4 ha rappresentato un punto importante per quanto riguarda le tecnologie di accesso ai dati, perché ha migliorato la versione precedente (la 1.0) e ha introdotto una serie di funzionalità molto interessanti, come, a esempio, il pattern Model-First che permette di creare un database ex-novo a partire dal modello dati. Questo approccio, insieme al classico Database-First, ha come requisito quello di avere sempre un file di modello EDMX per il mapping delle entità con le tabelle del database.  Recentemente, il team di Entity Framework ha rilasciato un'estensione chiamata Entity Framework 4.1 per introdurre un terzo approccio di sviluppo, diverso da quelli esistenti, chiamato Code-First (noto anche come CodeOnly). In questo articolo viene fatta un’overview di quanto viene aggiunto da Entity Framework 4.1, con particolare riferimento all’approccio Code First.

Le novità del Service Pack 1 per Visual Studio 2010, di Alessandro Del Sole

Microsoft ha recentemente rilasciato il Service Pack 1 per Visual Studio 2010, .NET Framework 4.0, Visual Studio 2010 SDK e Team Foundation Server 2010. Si tratta del primo importante aggiornamento per la piattaforma di sviluppo in circolazione dallo scorso aprile e contiene numerosi miglioramenti. Molti miglioramenti vanno a interessare tutta l'infrastruttura di runtime del Framework 4 e apportano un generale miglioramento alle performance dell'IDE. Altre novità sono invece direttamente utilizzabili dallo sviluppatore e riguardano una serie di strumenti che si aggiungono alla già nutrita toolbox messa a disposizione da Visual Studio. In questo articolo viene fatta una panoramica descrittiva delle novità introdotte dal Service Pack 1 dal punto di vista dell'utilizzatore finale, ossia di quegli strumenti aggiuntivi che migliorano la nostra produttività all’interno dell’ambiente di sviluppo.

 

LightSwitch Tips & Tricks

Le novità nella Beta 2 di Visual Studio LightSwitch

Visual Studio LightSwitch è il nuovo tool per sviluppatori di Microsoft, dedicato allo sviluppo rapido di applicazioni Line-of-business. Dopo l’incredibile interesse dimostrato dal pubblico verso la Beta 1, Microsoft ha rilasciato la Beta 2 con licenza Go Live, quindi utilizzabile in produzione. In questo articolo esaminiamo le varie novità introdotte dalla Beta 2, inclusi i cosiddetti breaking-changes rispetto alla prima Beta. Parliamo quindi di nuove caratteristiche, bug fix, cambiamenti nelle applicazioni generate.

Chiariamoci idee e dubbi su Visual Studio LightSwitch

La community LightSwitch Tips & Tricks ha recentemente lanciato una survey all’interno del sito per conoscere l’utilizzo che si sta facendo di queste prime Beta di Visual Studio LightSwitch e quali sono i feedback degli utenti. In questa serie di blog post vengono prese in considerazione tante tematiche emerse all’interno del sondaggio, con approfondimenti tecnici volti a chiarire molti dubbi e aspetti inerenti il nuovo tool. Si parla di migrazione da VBA/VB6/Access, di controlli utente aggiuntivi, di personalizzazioni, di deployment, di integrazione con Visual Studio 2010 e di molto altro.

Business applications on the cloud: Applicazioni LightSwitch su Windows Azure, con SQL Azure

Visual Studio LightSwitch consente di sviluppare rapidamente applicazioni business per desktop, Web e Cloud. Con riferimento a quest’ultimo scenario, LightSwitch consente da un lato l’utilizzo di database SQL Azure come sorgente dati e dall’altro consente il deploy diretto delle applicazioni su Windows Azure, di modo che dati e applicazioni siano ospitati nel Cloud. In questo video viene dimostrato come creare un’applicazione LightSwitch che sia in grado di consumare dati provenienti da un database SQL Azure e come distribuire ed eseguire l’applicazione generata da LightSwitch su Windows Azure.