Le API di OLE DB e ODBC rappresentano le alternative di accesso ai dati su SQL Server disponibili oggi per chi programma in codice nativo (C/C++) e, nel caso di codice managed, per chi vuole far sì che il suo codice possa funzionare anche con altri database. Per una panoramica completa delle librerie di accesso ai dati disponibili con SQL Server vi consigliamo di consultare la sezione SQL Connectivity del SQL Server Developer Center su MSDN.

L’attuale adozione e le richieste del mercato hanno fatto sì che oggi ODBC sia lo standard “de-facto” per l’accesso alle basi dati relazionali da codice nativo; infatti è l’unico set di API disponibile su database Microsoft, incluso SQL Azure, e di altri vendor.

In base a queste considerazioni, Microsoft ha scelto di continuare a investire su ODBC come standard di accesso ai dati da più piattaforme verso SQL Server, perciò “Denali” sarà l’ultima versione di Microsoft SQL Server ad avere il supporto per OLEDB.

In base a questa scelta, Microsoft investirà per migliorare le performance del driver ODBC di SQL Server, mentre OLE DB sarà comunque supportato per 7 anni dalla disponibilità di SQL Server “Denali” sul mercato.

Suggerimenti per gli sviluppatori

Per le applicazioni che utilizzano OLE DB per accedere a SQL Server, è opportuno considerare una roadmap di migrazione a ODBC nelle prossime versioni. Il supporto garantito a OLE DB per i prossimi anni dovrebbe fornire tempo sufficiente per riuscire ad effettuare con successo la migrazione.

Microsoft ha messo a disposizione una guida per migrare le proprie applicazioni da OLE DB a ODBC e un forum dove si possono richiedere chiarimenti o suggerimenti inerenti la migrazione.

Per le nuove applicazioni sviluppate in codice nativo o per le quali si vuole mantenere l’interoperabilità con altri database, si consiglia pertanto di utilizzare ODBC.

Approfondimenti e risorse

Altri approfondimenti e risorse sono disponibili ai seguenti indirizzi: