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7 Diversi modi per avere Windows Azure GRATIS

7 Diversi modi per avere Windows Azure GRATIS

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  • Comments 14

Ho da poco pubblicato questo post molto schematico che raggruppa I 7 metodi per avere Windows Azure Gratis.

Se vi ritrovate in una delle situazioni presenti allora avete trovato il miglior modo per accedere alla piattaforma Cloud.

  • Sono una startup (azienda con meno di 3 anni)?
  • Sono un membro del Microsoft Partner Network?
  • Sono abbonato a Visual Studio Ultimate with MSDN?
  • Sono abbonato a Visual Studio Premium with MSDN?
  • Sono abbonato a Visual Studio Professional with MSDN?
  • Non sono iscritto a nulla? (1 opzione)
  • Non sono iscritto a nulla? (2 opzione)
  • --Mario

    • Peccato che viene sempre richiesta una carta di credito per cui di fatto le offerte non sono usabili a meno di essere pronti a pagare in caso di sforamento. Ma perche' Microsoft non semplifica le cose facendo scegliere tra il pagamento ed il blocco dell'uso per il resto del mese ?

    • Questa è una domanda che mi sento fare spesso e capisco perfettamente quale sia la paura di inserire la proprio carta di credito per attivare una sottoscrizione gratuita. Ci sono però dei motivi molto seri percui abbiamo deciso di non farlo e ne condivido solo uno. Per questioni di sicurezza vogliamo essere sicuri su chi attiva una sottoscrizione su Windows Azure. Prova a pensare cosa succederebbe senza una vera identità collegata ad una sottoscrizione : potrei per esempio creare 100 Live Id , attivare 100 sottoscrizioni gratuite da un mese, pubblicare un applicazione che magari tenta di fare un DOS verso un sito di un mio concorrente o peggio. Per evitare tutto cioè ti chiediamo di mettere la carta di credito che indentifica in modo chiaro chi sei anche se poi non andrai mai a pagare niente. Considera anche che Microsoft invita delle mail all'utente per indicargli che il suo tempo gratuito sta per scadere quindi sei sempre avvisato in anticipo di quello che sta succedendo prima di iniziare a pagare veramente.

      Fabio

    • Ottima risposta, Fabio. Mi sono sempre chiesto perché viene richiesta la carta di credito anche a fronte di una sottoscrizione gratuita e la tua risposta mi ha fatto riflettere. Ora ho le idee più chiare e mi hai fornito una valida risposta per chi mi pone la stessa domanda! Grazie.

      Mario

    • Grazie per la risposta, anche per me è chiaro il motivo per cui viene chiesta la carta. Tuttavia continuo a pensare che si tratti di un qualcosa che faccia venire il batticuore poiché se qualcosa sfugge al controllo si rischia di pagare. È vero che qualcuno potrebbe dire che la carta la usate anche per comprare libri su internet ma in quel caso so bene prima quanto vado a spendere mentre qui è un valore incognito a priori. Inoltre ci sono realtà dove chi sviluppa o usa Azure lavora per una ditta e lo fa quindi non per se stesso. In tal caso c'è ancora più reticenza nell'usare la propria carta personale per un lavoro dell'azienda. Io personalmente ricado in quest'ultimo caso e non me la sento proprio di rischiare la mia carta solo per fare un favore alla mia azienda, anche perché un eventuale rimborso sarebbe difficilissimo da ottenere.

      In sostanza se il motivo dell'uso della carta è solo quello di autenticare l'utente allora penso che bisognerebbe trovare un sistema diverso....che ne dite di una bella fotocopia della carta d'identità ?

    • Personalmente credo veramente sia un falso problema. Che sia un ostacolo per molta gente questo è sicuro ma più perchè non si conosce bene cosa si sta comprando che per il problema in se. Quando compro una ADSL a consumo e non flat mi trovo esattamente nella stessa situazione ma nessuno si preoccupa perchè sa perfettamente (o dovrebbe saperlo) quando attivare e disattivare la connessione. Quindi pago con carta di credito senza sapere a priori quanto pagherò a fine mese ma sono "tranquillo" perchè sono io che attiverò e disattiverò la connessione e quindi ho il controllo completo di tutto. Ecco, Windows Azure funziona alla stessa maniera, ne più ne meno. Quando attivo una sottoscrizione non pago nulla, e finchè non comincio a "consumare" le risorse il costo sarà sempre zero. Quindi sono sempre io che decido quando iniziare a pagare e quando smettere così come per l'ADSL. Se faccio il deployment di un mio progetto, se copio dei dati nello storage, se utilizzo la banda per accedere alla mia applicazione web, se creo il mio database SQL Azure comincio a consumare risorse e se la sottoscrizione è gratuita comincio a consumare il mio bonus. Il sistema mi avvisa che sto raggiungendo il limite delle risorse gratuite e che quindi comincerà a pagare e quindi come nell'ADSL se non voglio farlo smetterà di utilizzare le risorse, cancellerà i dati sullo storage e toglierà la mia applicazione. E' la stessa cosa ma per molta gente (e onestamente non so perchè) non lo è. Mi chiedo il perchè e sicuramente il fatto che il costo non sia di facile comprensione non aiuta alla decisione ma non c'è nulla che non si paghi senza rendersene conto, il controllo è sempre di chi attiva la sottoscrizione come lo è di chi attiva l'ADSL. Io ho una sottoscrizione gratuita cloud essential che ho attivato con la mia carta di credito e fino ad oggi non ho pagato mai nulla (non è vero , ho pagato 32€ ma perchè era l'unico modo per vedere come funzionasse il sistema di billing :-)). Lo so, è un limite e l'adozione ne risente ma come tante cose lo è solo ne pensiero e non nella realtà. Anche nel caso in cui io faccia la sottoscrizione con la mia carta di credito e la dia in gestione diciamo ai miei sviluppatori ho sempre il controllo di quello che stà succedendo e posso accedere al portale e vedere il consumo che si sta facendo. Be insomma , si è capito, non credo che la carta di credito sia un reale problema (forse un bene direi) ma capisco perfettamente che al primo impatto possa un pò spaventare.

    • @Moreno

      Il caso che illustri (lavorare per un' azienda ed aprire a tuo nome un account Azure) è molto comune !

      A mio avviso però la cosa più sensata in questo caso è di far aprire all'azienda un account Azure (anche sfruttando il pagamento tramite fattura) e di usare eventuali account  personali solo per scopi privati (studio o tuoi progetti).

      M.

    • Per quanto riguarda noi (Universita'), non abbiamo potuto aprire un account Azure per via della richiesta della carta di credito.

      E per quante buone motivazioni ci siano per chiederla anche se non verra' addebitato niente, ci sono altrettante buone motivazioni che impediscono di usarne una.

      Sicuramente, una procedura di registrazione alternativa e' d'obbligo in questo caso...

    • se accettavate postepay lo provavo, ma non ho ne visa ne mastercard ne niente

    • Con la carta prepagata si potrebbe pagare in anticipo un servizio per x valore che viene stoppato al raggiungimento del costo bloccando così l'esposizione del cliente o di Azure.

      Non credo una cosa impossibile da realizzare!!!

    • Trial per un mese di Windows Azure - perché le prepagate no?

      Bene, addio Azure, non accetti la Postepay? E io non posso sottoscrivermi! Non ho un'altra carta di credito se non la Postepay con la quale faccio acquisti di ogni tipo su Internet. Per averla ho dovuto presentarmi di persona con la mia carta d'identità e quindi la mia identità è strettamente legata alla carta Postepay! Questo significa che dalla Postepay si riesce a risalire benissimo all'identità del suo possessore, quella che, in teoria, richiede Microsoft per l'iscrizione trial. Ma, visto che la Postepay non viene accettata come tale prova, evidentemente non è quello il vero motivo per cui viene richiesta!

      Cara Microsoft, hai il mio cellulare, la mia mail, il numero con il codice di verifica della mia Postepay e non ti basta ancora???? Non sai chi sono e/o come comunicare con me? Balle! Questo non è un'approccio chiaro e lineare nei confronti delle persone interessate ai tuoi servizi. E come tale va rifiutato. E ci perdiamo entrambi perché, visto che non ti garba la mia identità così comprovata, tu non avrai i soldi forniti dalla mia carta prepagata e io sarò costretto a rivolgermi altrove. Mi dispiace e non penso di essere l'unico in questa posizione.

      P.S. Non c'è scritto nella sottoscrizione al trial che non si accettano le prepagate. Quindi ho fatto due tentativi distinti per rendermi conto che c'era qualcosa che non andava. Con la mia sorpresa ho poi scoperto che ogni tentativo di verifica in fase di sottoscrizione ha fatto scalare 1 euro dalla mia Postepay!!! Grazie Microsoft! Ma come le fate 'ste verifiche? A spese degli altri??!

    • Clamoroso veramente: ho una Master Card che ha la funzione di carta prepagata o di credito, ho sempre fatto tutto online con questa, anche per l'estero. Convinto nell'iscrizione la metto 1 volta (e mi dice errore..) quindi riprovo, magari ho sbagliato il numero! (errore..); allora riprovo per altre due volte e poi mi arrendo, cercando su vari forum (compreso questo) alcune anime pie che avessero avuto lo stesso problema. Pochi minuti dopo chi mi chiama? La banca, dicendomi se fossi stato io a pagare per ben 4 VOLTE la cifra di 1€ ... UNO SCHIFO ! Ogni volta che riprovi a vedere cosa hai sbagliato e quindi a riconfermare il modulo, TI PRELEVANO 1€ ! Una schifezza non da poco, mi viene da pensare che st'azienda campa su ste mezze furbate e ciuccia i soldi a tutti in questa maniera. Ho aperto un ticket intanto, vedrò cosa mi diranno, ovviamente per ora non mi azzardo a immettere di nuovo tutti i dati, altrimenti arriverei a 5€ buttati al cesso.

    • Ciao Vladimiro, nelle condizioni del piano free trial in azure.microsoft.com/.../ms-azr-0044p c'è scritto che non si accettano le prepagate. A quanto pare c'è stato un errore nella traduzione di quella pagina in italiano che ho già segnalato e che correggeremo il prima possibile. Grazie mille per la tua segnalazione. Per quanto riguarda l'importo di 1€, quello viene bloccato temporaneamente per la verifica della carta di credito e non è un addebito. Tale importo viene sbloccato automaticamente dal provider della tua carta di credito (solitamente entro qualche giorno lavorativo).

    • Ciao Emiliano,

      Quando viene inserito una carta di credito/debito il sistema effettua le verifiche opportune tramite il sistema bancario. Per fare ciò, viene bloccato un importo di 1€ (come “authorization charge”). Questa cifra non è un addebito dato che l’importo è solo bloccato temporaneamente e non sussiste alcun trasferimento di denaro verso Microsoft. Ogni tentativo di inserimento di un metodo di pagamento causa un nuovo authorization charge che vengono sbloccati automaticamente dal provider della carta tipicamente dopo qualche giorno.

    • Grazie, Eva, per la risposta. Hai ragione, nel tuo link, nel Payment Options, c'è effettivamente scritto che non si accettano le carte prepagate. Quindi mi confermi che Azure (non solo il free trial) rimane inaccessibile sia per me sia per tutta la platea di persone che sono nelle mie stesse condizioni. Non mi rimane altro che ribadire il mio disappunto per le politiche di Microsoft che per me rimangono incomprensibili.

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