Il 1 ottobre 2012 è iniziato il programma Microsoft accelerator for Windows Azure che offrirà a 10 startup una location nel campus Microsoft a Redmond, supporto tecnico e visibilità verso investitori, in collaborazione con l’acceleratore di startup Techstars e attraverso il programma Microsoft Bizspark.

Staq è una delle 10 startup che parteciperà a questi intensi mesi di accelerazione e, pur avendo la sede a San Francisco, è italianissima!

I tre ragazzi che hanno fondato Staq vengono da Roma e si chiamano Luca Martinetti, Massimo Andreasi e Francesco Simoneschi e ora ci facciamo spiegare da loro come è nata l’idea di Staq.

Vito: Massimo, come è nato il primo prototipo di Staq?

Massimo: in DomainsBot, la nostra precedente startup, avevamo bisogno di processare parecchi terabyte di dati e servire milioni di richieste ogni giorno.
Le soluzioni disponibili sul mercato non erano soddisfacenti dal punto di vista della scalabilita’ e semplicita’ d’uso. Poi abbiamo provato Windows  Azure…

Vito: …e allora un “c#” guru come te ha pensato di far tutto da solo! Smile

Massimo: esatto! Quello che prima facevamo su pochi server, abbiamo potuto distribuirlo su centinaia di istanze grazie all’elasticita’ di Windows Azure, riuscendo ad ottenere risultati in tempi molto piu’ brevi, mantenendo allo stesso tempo la semplicità di sviluppo del mondo .NET.

Vito: Sì, l’ho visto all’opera circa sei mesi fa e devo dire che era strabiliante! Fin qui tutto fantastico, però farlo diventare un business a sè stante, lanciare una startup, c’è stata una scintilla…

Francesco: Sì, c’e’ stato lo zampino di Scott Guthrie! Abbiamo conosciuto Guthrie ad un evento Meet Windows Azure a San Francisco. Gli abbiamo mostrato la nostra demo e lui ha esclamato “that’s cool!”. A quel punto eravamo certi di voler continuare a costruire Staq. Il Microsoft Accelerator ci aiutera’ in questi mesi a sviluppare la nostra idea.

Vito: Luca, hai presentato all’ultimo TechCrunch in Italia Staq a una platea selezionata, qual è stata la reazione? (il video è qui al minuto 13)

Luca: E’ stata una bella esperienza. La sfida maggiore e’ stata spiegare una soluzione prettamente tecnica ad un pubblico misto (business, marketing, etc..)  Direi che il feedback e’ stato molto positivo e stiamo raccogliendo contatti interessanti.

Luca, Massimo e Francesco si sono appena trasferiti a Seattle e hanno davanti a loro 3 intensi mesi di lavoro per portare Staq sul mercato e raccogliere interesse da investitori e clienti. Facciamo loro un grande in bocca al lupo!

E voi? Cosa aspettate a provare Windows Azure? :)

- Vito