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January, 2007 - Pietro Brambati Blog - Site Home - MSDN Blogs

Pietro Brambati Blog

Developer's stories

January, 2007

  • Pietro Brambati Blog

    Slides evento Microsoft all' I.S.I.I. G.Marconi di Piacenza

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    Questo è l'ultimo evento a cui ho parteciapato come speaker.

    L'evento ha avuto come tema dominante la piattaforma web e quindi le tecnologie ed i tool legati ad ASP.NET 2.0. La mattina è stata dedicata agli studenti, ai quali ho fatto circa 3 ore di sole demo usando Visual Web Developer 2005 Express Edition in italiano, nessuna slides, e quindi per questa parte non ho nulla da condividere.

    Nel pomeriggio invece ho parlato ai docenti, i quali mi hanno chiesto cortesemente di condividere il materiale usato. Eccolo. Spero possa essere utile ed utilizzato nelle forme e nei modi ritenute più corrette dagli insegnanti.

    Il primo gruppo di slides offre una panoramica sul Microsoft .Net Framework, mentre il secondo gruppo affronta i diversi modelli di programmazione sul web: dalle pagine statiche in HTML fino alla tecnica di programmazione nota come AJAX.

    Scarica le slides sul Microsoft .NET Framework.

    Scarica le slides sui Modelli per lo sviluppo di Applicazioni web.

    -Pietro

  • Pietro Brambati Blog

    Rilasciato ASP.NET AJAX 1.0

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    Non potevo certo scegliere un titolo diverso per questo blog.

    E' stata rilasciata la versione finale di ASP.NET AJAX 1.0. E' ora disponibile una tecnologia che va ad indirizzare la crescente richiesta di realizzare applicazioni web dalla ricca e responsiva interfaccia e che fossero in linea con le nuove esigenze della programmazione web. Proprio in questo senso, ASP.NET AJAX va, prima di tutto, ad estendere la piattaforma Microsoft ed il Microsoft .Net Framework, arrichendone ulteriormente le funzionalità.

    ASP.NET AJAX è composto da tre componenti:

    ASP.NET 2.0 AJAX Extensions: rappresentano le funzionalità "core", direi anche le più potenti. Infatti grazie ad una serie di controlli lato server, alla ASP.NET, per intenderci, è possibile rendere un sito alla AJAX in poco tempo, migliorando così l'utilizzabilità e l'esperienza dell' utilizzatore. Queste estensioni della piattaforma ASP.NET si appoggiano su un insieme di librerie in JavaScript note come Microsoft AJAX Library; librerie che estendono la parte client; in questo modo è così possibile andare ad aggiungere funzionalità AJAX a piattaforme come PHP e ColdFusion. Con le ASP.NET 2.0 AJAX Extensions c'è il supporto di Microsoft 24x7x365.

    Verrà inoltre rilasciato il codice sorgente delle ASP.NET 2.0 AJAX Extensions con la seguente  licenza Microsoft Reference License (Ms-RL), con l'intenzione di facilitare gli sviluppatori nelle operazioni di debugging, di manutenzione e interoperabilità. Ms-RL non permette la modifica o la redistribuzione o la compilazione in forma binaria.

    Le Microsoft AJAX Library, invece, sono distribuite secondo la Microsoft Permissive License (Ms-PL). Gli sviluppatori sono liberi di modificare e ridistribuire le librerie JavaScript modificate.

    ASP.NET AJAX Futures CTP: girano sfruttando la parte "core", ma aggiungono delle funzionalità alla piattaforma ASP.NET AJAX 1.0 che rimangono, però, aperte a sviluppi futuri. 

    ASP.NET AJAX Control Toolkit: sono una collezione di esempi e componenti che arrichisce le funzionalità offerte dalla piattaforma ASP.NET AJAX 1.0. Permettendo inoltre di realizzare nuovi componenti ed extenders facilmente riutilizzabili dagli sviluppatori. Il Control Toolkit è ospitato su CodePlex, da cui è possibile scaricare anche il codice sorgente.

    Non poteva mancare un riferimento al blog di ScottGu per avere altre informazioni.

    Happy coding!

    -Pietro

  • Pietro Brambati Blog

    Windows Embedded Academic Program (WEMAP)

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    In questi mesi ho spesso parlato con docenti universitari di un programma Microsoft, realizzato in collaborazione con il mondo accademico, che ha come fine quello di rendere facile l'insegnamento del Kernel di Windows nei corsi di sistemi operativi. Il programma prevede anche di poter utilizzare il codice sorgente di Windows nei corsi o a scopi di ricerca, si chiama Windows Academic Program(WAP) e ne ho già discusso in un mio precedente blog, che trovate qui.

    Mi è stato chiesto anche se esisteva della documentazione per Windows CE 6, da poco rilasciato, in generale del materiale per i sistemi operativi embedded. Bene oggi vi parlo del Windows Embedded Academic Program (WEMAP). Questo è un programma che, in analogia al precedente, facilità l'insegnamento di tematiche relative ai sistemi operativi per dispositivi embedded. Potete scaricare la prima versione del materiale a questo link.

    Con questo programma i docenti hanno a disposizione slides e laboratori per realizzare un corso base e usare Windows CE come tool per insegnare agli studenti come si sviluppa su sistemi embedded. Per rendere più concreto il corso è stata scelta la piattaforma ICOP eBox 2300 come riferimento per i laboratori e gli esercizi. Questa piattaforma utilizza un processore x86 con 128 MB di RAM, una versione preinstallata di Windows CE ed il costo dovrebbe essere di circa 165 USD. Maggiori dettagli possono essere trovati qui.

    Qualche slides presa da WEMAP

     

     

     

    Spero questo materiale, nato da una collaborazione tra Microsoft e il mondo universitario, possa essere utile anche nelle università italiane.

     

    -Pietro

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    Aggiungere interazione a contenuti 2D mappati su elementi 3D in WPF

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    Nella versione odierna di WPF non è sempre facile rendere interattivi contenuti 2D che vengono mappati su un elemento 3D. Pensiamo ad esempio di avere un rettangolo che contiene un semplice bottone al quale è associto un evento di click. Se mappiamo questo elemento su una sfera perdiamo l'interattività offerta dal nostro bottone.

    La possibilità di rendere dunque interattivi questi elementi 3D non è offerta direttamente da WPF. Però per chi fosse interessato a questa funzionalità consiglio di utilizzare i 3DTools.

    I 3DTools sono una libreria che rende facile questa operazione estendendo le funzionalità di WPF. Vi consiglio di leggere questo blog per rendervi conto delle potenzialità.

    Come spiegato il "trucco" usato sta nell'intercettare la posizione del mouse che si muove sull'elemento 3D e riportarla su un piano nascoto (ma abilitabile per scopi di debug) che ne rappresenta la controparte in 2D.

    L'immagine seguente, presa da uno degli esempi che potete scaricare con le librerie, dovrebbe chiarire il concetto.

    s

    Come si veve abiltando il flag "Truth" viene mostrato il piano 2D che intercetta l'immagine 3D rappresentata. 

    Spero sia utile a qualcuno.

    -Pietro

  • Pietro Brambati Blog

    Task Manager e Windows Vista Virtualization

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    Forse non molti hanno notato che il nuovo Task Manager di Windows Vista ha una nuova colonna "Virtualization", abilitabile come al solito da View->Select Colums... e quindi selezionado la colonna Virtualization. Questa colonna si rifà alla funzionalità di virtualizzazione di Windows Vista per il file system ed il registry.

    In poche parole: con l'UAC (User Acount Control) attivo in Windows Vista anche quando si è loggati alla macchina come amministratori si lavora come standar users, questo a meno di uno specifico consento da parte dell' utente, che viene invitato ad "elevare i suoi privilegi" per certe operazioni, ad esempio per modificare la configurazione di IIS.

    Ora per preservare il funzionamento di "vecchie" applicazioni, come ad esempio il notepad, che non potrebbero scrivere in talune locazioni, in particolare %SystemRoot% (%windir%), %ProgramFiles% e %ProgramData%, Windows Vista con il processo di virtualizzazione redirige la scrittura verso uno storage virtuale, nel caso di scrittura su file system su %LOCALAPPDATA%\VirtualStore, quindi una directory specifica dell'utente.

    Facciamo un esperimento. Da una macchina Windows Vista con l'UAC attivato apriamo notepad e tentiamo di scrivere su c:\windows un semplice file di testo. Riceveremo un messaggio di errore di accesso negato. Guardiamo ora la colonna Virtualization del Task Manager e notiamo che è impostato di Disable. Ora tasto desto sulla colonna, selezioniamo "Virtualization" e premiamo "Yes" al messaggio di Warning.

    Ripetiamo l'esperimento e noteremo che questa volta siamo riusciti a salvare il file, ma dove? Per vederelo andiamo con l'Explorer sotto la directory c:\windows dove pensiamo di aver scritto il file. Il menù dell' Explorer avrà un nuovo taso "Compatibility File" come mostrato in figura.

    Se lo premiamo, apriremo la directory locale dell'utente che "virtualizza" la directory c:\windows e dove troveremo il nostro file, nel mio caso la directory virtualizzata è "C:\Users\pietrobr\AppData\Local\VirtualStore\Windows"... ed ecco svelato il mistero di dove viene salvato il file grazie al processo di virtualizzazione.

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    Usare IIS 7 con Visual Studio 2005

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    Per chi per la prima volta tenta di usare Visual Studio 2005 con IIS 7 su Windows Vista si troverà di fronte ad una serie di errori che per lo più sono dovuti ad una non completa configurazione.

    Se cercate di creare il vostro nuovo sito web da Visual Studio 2005 direttamente su IIS 7, potreste vedere questo messaggio di errore:

    • Vi consiglio inanzitutto di installare il SP1 di Visual Studio 2005.
    • Quindi aggiungete le seguenti componenti di IIS 7 che non sono installate di default

    •  Ora abilitate la "Windows Autentication"  a livello di sito o applicazione: questa opzione serve per il funzionamento del debugger di Visual Studio 2005. Una volta selezionato il Web Site, selezionare "Autentication Settings"  dal pannello centrale, quindi nella maschera successiva, evidenziata nella figura seguente, selezionare "Enable" per "Windows Autentication"

    • Fatte queste impostazioni bisogna lanciare Visual Studio 2005 con i privilegi di amministratore, quindi se avete l'UAC abilitata fate come segue in figura (o un metodo equivalente):

    • A questo punto è quasi tutto fatto. Se ora, Premendo F5, per far partire il debbugger, se sul vostro sito avete un messaggio di errore.

    impostate come "Application Pool" per il vostro sito "Classic..", piuttosto che "Integrated". Selezionate la vostra applicazione web, quindi selezionate "Basic Settings..." dal pannello di destra e quindi "Classic .NET AppPool"

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