Ok, per chi di voi se la fosse persa, dopo la beta 2 di VS 2008, potete scaricare anche la RC1 di Silverlight 1.0. Avevo già messo in evidenza alcune delle differenze delle Beta con la RC in un precedente post: la versione RC1 non è 100% compatibile con la precende.
Vi consiglio di andare direttamente alla pagina Get Started per avere i link a tutto quello che serve per sviluppare con Silverlight 1.0 RC1. Vi consiglio almeno:
Per l'installazione della RC non c'è bisogno di disinstallare la beta precedente. Seguite direttamente il link del runtime.
Oltre la RC1 della verisione 1.0 è stata anche rilasciata una versione di refresh della 1.1, attualmente in alpha. Come sapete la 1.0 supporta come linguaggio di programmazione il Javascript, mentre la 1.1 offre un modello di programmazione più evoluto baso sul .NET Framework (una versione ridotta che gira interamente nel browser). Se non consocete bene la differenza delle due versioni, che sono in sostanza versioni parallele leggete qui per chiarezza .
Se siete interssati alla nuova XBOX 360 ELITE, guardate qui... ma prima scaricate Silverlight 1.0 RC1.
Ciao
-Pietro
Da poco è stata rilasciata la Beta 2 di VS 2008 e di .NET 3.5. A questo link potete scaricare la versione che preferite (Professional, Team System o la Express ) oppure una virtual machine.
Molte le novità, tra cui:
Qui trovate una piccola video demo in italiano:
Insomma per chi sta andando in ferie, può essere una buona occasione per fare qualche prova :-)
Con questo vi saluto per un po', perchè anch'io andrò a breve a godermi un po' di riposo. Al rientro non mancherà occasione di fare approfondimenti su VS 2008 e .NET 3.5.
E' da poco live sul sito Microsoft un portale dedicato alle iniziative in ambito Open Source. Un punto di ingresso ai diversi progetti che già da tempo sono attivi e che sicuramente fanno bene in quelle realtà complesse, come spesso accade, in cui si trova sia software Open Source che Software commerciale.
In particolare, il nuovo sito includerà risorse specifiche per categorie di audience, come ad esempio gli IT Pro, gli sviluppatori, gli enti governativi, le università e gli studenti, illustrando i filoni principali nei quali si articola l’approccio di Microsoft:
Il sito andrà in questo modo ad affiancarsi a Port 25, il sito web del Microsoft Open Source Software Lab. Port 25 continuerà dunque ad essere la fonte di informazioni tecniche e dialogo con la comunità tecnica OSS.
Ad esempio nella sezione Community, Creatività e Apprendimento si parla del ciclo di sviluppo utilizzato per realizzare l' AJAX Control Toolkit, il cui sviluppo è iniziato in casa Microsoft e dipente in modo sostanziale dai feedback ricevuti dalla community. Leggete se siete interessati il case study, in inglese. In questa sezione trovate riferimento anche ai programmi di Shared Source come il Windows Academic Program pensato per il mondo universitario e di cui ho recentemente parlato in un mio post.
La sezione FAQ è molto interessante e risponde ad alcune domande che i più si staranno ponendo...
Ciao, Pietro
WAP è un programma per le università pensato per l'insegnamento del kernel di Windows nei corsi di sistemi operativi. Si compone di tre parti:
Nel video potete saperne di più... e vedere la compilazione del kernel di Windows incluso nel WRK!
Video: Windows Academic Program
Per i docenti è inoltre da poco attivo un sito web a loro dedicato: il Faculty Connection, dove possono recuperare materiale didattico sulle tecnologie Microsoft, compreso il WAP.
Scusate per la scarsa qualità audio/video del filmato, ah... per la cronaca ... io sono quello con la maglietta nera Imagine Cup :-)
Sì, spero di fare cosa gradita iniziando una serire di "web-pillole" su quest' argomento. Nel post trovate riferimenti alle pagine della documentazione ufficiale, dove trovare approfondimenti. Iniziamo con la prima e fatemi sapere se volete che ne scriva altre sull'argomento.
Windows Communication Foundation, WCF per gli amici, è una delle novità introdotte da .NET Framework 3.0, rilasciato con Windows Vista. Come penso sapete le altre componenti del .NET Framework 3.0 sono Windows Presentation Foundation (WPF), Windows Workflow Foundation (WF) e Windows CardSpace (WCS). Il runtime del .NET Framework 3.0 è anche disponibile per Windows XP SP2 e Windows 2003 SP1 .
Quindi in estrema sintesi .NET 3.0 = WCF + WF + WPF + WCS. Se volete qualche informazione in più potete scaricare qualcuna delle mie vecchie presentazioni qui.
WCF è nato con almeno i seguenti obiettivi:
Soffermiamoci sull'ultimo punto: fino a prima di WCF, eravamo abituati a usare diversi modi di programmare, per modi intendo API e modelli di programmazione: diverso è se dobbiamo creare un'applicazione che usa .NET Remoting, Web Services, Enterprice Services, COM+ o MSMQ; questo per diverse ragioni: basti pensare che molte di queste tecnologie sono nate in momenti storici diversi. Con WCF possiamo usare un unico modello di programmazione quello di WCF e utilizzare tutti i paradigmi di programmazione prima menzionati. Tanto per fare un esempio pensiamo di scrivere con WCF un servizio, che implementa semplici funzionalità di somma, sottrazione etc. Vedremo meglio tra breve, cosa si intende per servizio, e di "esporlo" come un Web Service via http. La cosa interessante di WCF e del suo modello di programmazione e che fatto tale servizio, cambiando semplicemente i file di configurazione del client e del server, potremmo ad esempio esporre il nostro servizio,via HTTP come Web Service, ma anche via TCP/IP. In uno scenario in cui vogliamo usare i Web Service per offrire interoperabilità tra piattaforme diverse, magari esterne alla nostra azienda, e offrire al tempo stesso maggiori performance ai client che sono interni al nostro dominio aziendale WCF è sicuramente di aiuto. Con WCF il nostro servizio, sarà implementato una volta, ma il "contenitore" del servizio, lo esporrà usando due distinti trasporti. Attenzione ho detto contenitore, non ho parlato solo di IIS, ma ritornerò presto su questo.
Quindi usiamo WCF per realizzare applicazioni distribuite, usando un paradigma di programmazione serviced-oriented.
Ok, capito questo, vediamo come addentrarci in WCF, introducendo i concetti di EndPoint, Address, Binding e Contract. Farò riferimento, anche in seguito, agli esempi che trovate nell' SDK di Windows, che sono scaricabili anche separatamente come samples per WCF e WCS qui.
In generale abbiamo un Client ed un Server, che comunicano usando dei messaggi: ricordate si parlava di architetture SOA … per fissare le idee, inizialmente, ma solo inizialmente, pensate a quello che sappiamo dal mondo dei Web Service.
L'Host, cioè chi contiene il nostro servizio (e.g. libreria matematica che espone funzioni base ), lo espone attraverso quello che viene definito come Endpoint. Endpoint = Address+Binding+ Contract (detti l'ABC di WCF!). E il client ? Anche quest'ultimo parlerà con il servizio in questione usando lo stesso Endponit. In breve:
Nell'immagine seguente è espressa una vista di insieme, spero chiara:
Aggiungo un'importantissima considerazione: il contenitore del servizio, come l'ho definito fin'ora, l' host può essere non solo IIS, ma anche una console application, una Windows Form, un pacchetto COM+, un'applicazione WPF etc.
Nella figura il nostro servizio espone l'interfaccia ICalc che viene utilizzata per definire il contratto, tale contratto è utilizzato per definire due Endpoint, uno che usa un binding che internamente usa come trasporto TCP/IP e un secondo che usa come trasporto HTTP e che permette di esporre il servizio come Web Service. In entrambi i casi sono definiti due Address distinti che devono essere conosciuti dai client. I client infatti usano WCF e usano i due distinti endpoint. Il client che consuma il servizio esposto come Web Service potrebbe essere anche un client non-WCF, ad esempio un'applicazione Java su altra piattaforma.
Nel prossimo post vedremo un esempio di codice sia di un client che un servizio.
A questo link trovate il sito community sul .NET 3.0 e in particolare su WCF: trovate esempi, blog, etc. Interessante la sezione resources con articoli interessati.
Buona lettura e fatemi sapere ..
Penso che tutti sappiate cosa sia Silverlight, ma in breve potrei definirlo come: un plug-in per diversi browser: Internet Explorer, Firefox, Safari, Opera, che gira su piattaforma Windows e MAC per sviluppare applicazioni web ad elevato contenuto multimediale ed interattivo: 2D, Animazioni, giochi etc. Ne ho già parlato un precedente blog, che vi consiglio di leggere se siete interessati a saperne di più.Se volete vedere qualche esempio di utilizzo di questa nuova tecnologia, potete partire dal sito Community, dove trovare numerosi esempi e materiale per sviluppatori. Se non avete ancora scaricato il plug-in, necessario per vedere le demo, potete farlo da questo link.
Leggendo il blog di Tim Sneath, trovate qualche informazione sul prossimo rilascio della RC di Silverlight della versione 1.0, che attualmente è in Beta, mentre è in Alpha per la versione 1.1. Tim puntualizza su alcune breaking changes introdotte nella prossima versione e pubblica una preview dell' SDK per Silverlight. Se qualcuno sta già lavorando con la beta consiglio di scaricare l'SDK, che non contiente ovviamente la RC, ma un documento con le novità introdotte e le differenze con la versione beta.
Nel documento in questione trovate questi paragrafi per le differenze:
Nell' SDK trova inoltre il template per Visual Studio 2005 ( serve aver installato la SP1 o il supporto per Web Application Projects) per svilppare con Silverlight 1.0. Nel file readme, trovate le semplici istruzioni su come installare il template.
Oggi mi sono imbattutto in un articolo molto interessante e sintetico sulle novità del Visual C++ nel prossimo Visual Studio 2008(in inglese), che per chi di voi è interessato vi consiglio di leggere.
Due le aree trattate:
Oggi se si vuole realizzare un'applicazione con il look di Vista e non si vogliono utilizzare direttamente le API native del sistema operativo, si ha la possibilità di utilizzare "Vista Bridge", che si trova nel Windows SDK e che, in buona sostanza, è una serire di Wrapper, di esempio, su alcune delle nuove API che sono, così, rese disponibili al mondo .NET. Per chi è interessato può dare uno sgurdo a questa presentazione e a questo post, in cui in parte parlo di Vista Bridge. Il nuovo VC++ ha esteso le MFC per aggiungere il supporto ai nuovi elementi della User Interface(UI) e ai temi di Vista: Common File Dialog, Windows trasparenti, Common Link Control, etc. La cosa interessante è che se creiamo, ad esempio, una FileDialog su Vista viene visualizzata con il nuovo look, mentre se la stessa applicazione viene fatta girare su un'altro sistema operativo, come 2000, viene visualizzata nel "vecchio modo". Un'applicazione già compilata con la versione precedente delle MFC, invece, presenta la Dialog tradizionale anche su Vista. Così è comunque possibile usare le nuove MFC e forzare il look tradizionale anche su Vista, impostando un opportuno parametro ( i dettagli li trovate nell'articolo segnalato).
Una delle maggiori nuovità per la sicurezza in Vista rigurada lo UAC, che consente alle applicazioni di girare con i privilegi minimi richiesti, anche se l'utente che si è loggatto alla macchina, e il cui account sta facendo girare l'applicazione, appartiene al gruppo degli amministratori. Una applicazione che vuole a pieno sfruttare l'UAC e funzionare nel modo più consono all'applicazione stessa deve avere un manifest opportuno. In Visual Studio 2008 esiste un nuovo switch per il linker che permette la generazione automatica del manifest. Il comportamento di default impostato nel manifest è "As-Invoker", cioè l'applicazionie gira con i privilegi (token di sicurezza) del processo che l'ha lanciata.
Per chi ha avuto modo di utilizzare il C++ "mixando" tipi nativi e tipi CLR, usando ad esempio il C++/CLI in Visual Studio 2005, o le precendenti Managed Extensions for C++, si sarà sicuramente imbattuto nelle problematiche di marshaling tra tipi nativi e tipi CLR, in particolare per le stringhe. Guardate i file marshal*.h in "C:\Program Files\Microsoft Visual Studio 9.0\VC\include\msclr". In Visual Studio 2008 è stata aggiunta una libreria di marshaling per i tipi più comuni di stringhe. Nell'articolo che vi ho segnalato vengono poi puntalizzate altre novità per chi sviluppa usando il CLR dal VC++.
Buona lettura.
L'estate è il momento migliore per pianificare cosa fare l'anno successivo. Magari qualcuno di voi sta approfittando di questo momento di calma(?) per pianificare la sua formazione per il prossimo anno .... sì, aimè, per noi sviluppatori le cose da sapere non finiscono mai.
Volevo quindi segnalarvi che è possibile iscriversi al TechEd Developer 2007. Penso che chi lo conosce abbia già avuto modo di apprezzare la qualità delle sessioni tecniche trattate, per chi non lo conosce: è uno degli eventi tecnici più importanti dell'anno e che quinidi merita la vostra considerazione.
Ve lo segnalo perchè chi si iscrive entro il 31 Luglio ha la possibilità di risparmiare un po' di soldi e quindi ...
A questo link trovate la lista dei percorsi (track) che verranno affrontati, in breve sono:
Qui qualche sessione di esempio.
Non dimenticatevi di iscrivervi.
Qualcuno di voi si è mai chiesto: ma ci sono italiani che lavorano a Redmond? Chissà .... cosa fanno? Chi sono?
Bene vi segnalo questa simpatica e utilile iniziativa che Vittorio Bertocci ha aniziato su Channel 9. Vittorio, per chi non conosce il suo blog, ha lavorato prima in Microsoft Italia e ora è a Redmond e si occupa per lo più di Windows Communication Foundation(WCF) e CardSpace.
Qui trovate la prima puntata delle interviste agli italiani in Redmond. La prima è a Mauro Ottaviani ... che ci racconta di Windows Communication Foundation (WCF) in termini di performance, errori comuni di programmazione e tool da utilizzare .... non voglio aggiungere altro.
Quindi .. tenete un occhio http://channel9.msdn.com/tags/Italia!