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October, 2007 - Pietro Brambati Blog - Site Home - MSDN Blogs

Pietro Brambati Blog

Developer's stories

October, 2007

  • Pietro Brambati Blog

    Silverlight Installation Experience Guide

    • 0 Comments

    Cioè come migliorare l'esperienza dell'utente che arriva sul nostro sito e che non ha ancora scaricato il plug-in per Silverlight ...

    Come funziona l'installazione del plug-in per Silverlight ?

    Quello che tipicamente  succede e che viene presentata all'utente una pagina con un'immagine che contiene il logo di Silverlight che lo invita a scaricare il plug-in. Questa modalità d' installazione viene detta indirect-install ed ha il vantaggio di non richiedere altro codice JavaScript per funzionare che quello presente in Silverlight.js.  Lo svantaggio è che l'utente "esce" dal nostro sito per fare l'installazione. Potete modificare leggermente il comportamento impostando la proprità inplaceInstallPrompt per andare alla pagina per scaricare il plug-in o far puntare direttamente al file da scaricare. Se impostate inplaceInstallPrompt = False (default), ottenete la seguente immagine:

    SilverlightFalse

    Che redirige al sito Microsoft per l'installazione di Silverlight.

    Se invece impostate inplaceInstallPrompt =true,  nella funzione CreateSilverlight(), come mostrato nel codice seguente

    image

    ottenete la seguente immagine che fa scaricare direttamente il plug-in, senza andare alla pagina di download del sito Microsoft.

    image

     

    Installazione diretta

    L' altra modalità di installazione, detta direct-install, è l'opposto: nel senso che non richiede che l'utente esca dal nostro sito e rientri, ma ha lo svantaggio di richiede la scrittura di codice Javascript e HTML per migliorare l'esperienza utente in fase di installazione.

    Se lancio il progetto di esempio contenuto nella guida - che contiene tutto il codice -, avendo prima disistallato il plug-in del browser, ottengo le seguenti schermate: la prima appena accedo al sito, la seconda dopo aver lanciato l'installazione del plug-in.

    image image

    Quindi usando questa modalità di installazione è cambiato il modo in cui l'utente installa il plug-in rendendolo maggiormente integrato con l'applicazione web.

    Vi consiglio di scaricare la Silverlight Installation Experience Guide e per saperne di più consultare il post di Tim Sneath. La guida contiene anche due esempi di codice con il codice necessario.

    -Pietro

  • Pietro Brambati Blog

    WPC (3/3) - Visual Studio 2008 e sviluppo mobile

    • 1 Comments

    Ecco la mia ultima sessione alla WPC :-(

    In questa sessione ho ripresentato le novità per lo sviluppo mobile in Visual Studio 2008. Alla sessione come a tutte quelle sullo sviluppo mobile della giornata, hanno partecipato anche persone che si avvicinavano per la prima volta allo sviluppo per questo tipo di dispositivi, quindi la sessione che era inizialmente sulle "novità" poteva sembrare un po' troppo vaga ... quindi spero di fare una cosa gradita segnalandovi un piccolo percorso formativo, giusto per iniziare :-)

    1) La piattaforma Windows CE

    Leggete questo post di Mauro Minella, che vi permette di capire la relazione fra le diverse versioni del Sistema Operativo Windows CE, i loro allestimenti o piattaforme, i sistemi di sviluppo dedicati, i relativi SDK inclusi/opzionali e gli emulatori. Windows CE è il sistema operativo di "base" sul quale è stato realizzato Windows Mobile in tutte le sue varianti.

     

    2) Articoli interessanti per iniziare a sviluppare per dispositivi mobili

    Gli articoli seguenti in italiano, sono di Michele Locuratolo e sono pubblicati sul sito di Microsoft Italia. Offrono un ottimo spunto per iniziare.

    1. Introduzione allo sviluppo per dispositivi mobili 
    2. Lo sviluppo su dispositivi mobili
    3. Windows Mobile 6: Overview per sviluppatori
    4. State and Notification Broker – Part. 1

    3) Le novità di Visual Studio 2008 (dell' IDE) per lo sviluppo mobile

    Riprendo un mio post che riassume quello di cui ho parlato oggi in WPC. Nella slide seguente trovate l'agenda con la lista degli argomenti.

    image

    Qui trovate le slide aggiornate alla presentazione di oggi.

    4) Le demo

    image

    E qui i codici di esempio che ho usato per le demo, inclusa la semplice applicazione che rispondeva al cambiamento del livello della batteria dell'emulatore. Gli esempi sono stati realizzati con la beta 2 di Visual Studio 2008.

    L'applicazione DemoLivelloBatteria utilizza le State and Notification Broker API, introdotte con Windows Mobile 5.0, che le applicazioni possono usare per interagire con il sistema operativo sottostante in modo semplice. Nell'articolo di Michele che vi segnalavo sopra, viene spiegata nel dettaglio la logica ed il loro funzionamento: queste API espongono più di 100 valori relativi agli stati in un repository comune, collocato all’interno del registry di Windows Mobile e più precisamente sotto la chiave HKEY_LOCAL_MACHINE\System\State per i valori di sistema e sotto la chiave HKEY_CURRENT_USER\System\State per quelli dipendenti dal profilo dell'utente. Nell'applicazione demo sono state usate per rispondere all'evento di cambiamento di stato della batteria. L'applicazione voleva dimostrare che il nuovo Device Emulator 2.0 e 3.0 può essere usato per testare applicazioni in queste condizioni che, fino a prima, richiedevano l'installazione su un dispositivo reale con la batteria scarica! Inoltre ho mostrato come utilizzare una seconda applicazione con cui modificare programmaticamente lo stato della batteria dell'emulatore, cosa che può essere utile in scenari quali il testing.

    Buon lettura e buon lavoro con Windows Mobile :-)

    Ciao

    -Pietro

  • Pietro Brambati Blog

    WPC (2/3) : Ask the Expert ...

    • 0 Comments

    La secconda sessione alla WPC è stata una ask the expert su Visual Studio 2008 e .NET 3.5, che ho tenuto con l'aiuto di Gabriele Castellani e Mario Fontana ...

    Per cui vi lascio solo un'immagine ricordo :-)

    image

    Cosa c'è di utile in questo post?

    Il link ai blog di Gabriele e Mario, autore del fotomontaggio ..

  • Pietro Brambati Blog

    WPC (1/3) - WCF

    • 2 Comments

    Eccomi, ho appena finito le mie sessioni alla WPC

    Un rapido riassunto e un po' di materiale. Nella sessione su Windows Communication Foundation (in breve WCF) ho affrontato un argomento un po' particolare, cioè come utilizzare Transazioni, Sessioni, Relaiable Session e Code.

    Ma andiamo con ordine, mi sono accorto infatti che non tutti conoscevano le nozioni di base di questa fantastica tecnologia:-) Per cui chi vuol partire con WCF può anche leggersi questo mio post introduttivo in cui parlo di Address, Binding e Contract: in poche parlole l'ABC di WCF.

    Ora che avete un'idea di cosa sia WCF, potete chiedervi: cosa serve in WCF per realizzare un'applicazione affidabile ? La risposta è semplice:

    • Sessioni: in WCF una sessione è un po' come un "colloquio" tra un client ed un servizio in cui definisco in che modo quest'ultimo deve rispondere alle richieste del client. Potrei fare in modo che per ogni nuova richiesta del client venga creata una nuova istanza del servizio. Questa modalità di funzionalmento viene chiamata PerCall. Potrei volere che ogni richiesta da parte di un client ad un servizio venga mantenuta in un'unica sessione che sia in grado di mantenere lo stato tra una chiamata e la successiva: questa modalità è detta per Session. In ultimo potrei voler mantenere una sessione condivisa tra più client, che vedranno quindi un unico stato condiviso. Questa modalità è detta Single. Nelle slide trovate gli esempi.
    • Reliable Session: WCF consente anche di utilizzare quella che viene definita come "Reliable Session", cioè un meccanismo basato sullo standard WS-ReliableMessaging che garantisce la consegna di messaggi in modo ordinato e senza duplicati. Il tutto semplicemente abilitando nel file di configurazione lo specifico elemento nel binding
    •  Transazioni: in WCF non poteva mancare certo il supporto alle transazioni. Si possono usare diversi attributi, che trovate negli esempi indicati nelle slide ed è inoltre possibile far fluire una transazione dal client al servizio, in modo che quest'ultimo faccia il commit o l'abort della transazione su richiesta o comportamento del client.
    • Le code: in ultimo il supporto per MSMQ di WCF consente di rendere asincrona l'applicazione e di disaccopiare il funzionamento del client da quello del servizio, cioè se anche il servizio è giù il clienti è in grado di funzionare.

    Il tutto (quasi) insieme:

    image_thumb9 

    Nelle slide trovate i link alla sezione della library MSDN in cui trovate approfonditi gli argomenti trattati ed i riferimenti agli esempi per ogni problematica affontata. Gli esempi che potete trovare sono veramente numerosi.

    Spero la sessione sia stata utille

    -Pietro

  • Pietro Brambati Blog

    Visual Studio 2008 e le versioni del .NET Framework

    • 6 Comments

    Ho ricevuto alcune domande riguardanti le versioni del .NET Framework installate con VS 2008 e vorrei tentare di fare un po’ di chiarezza, spero J…

    Con Visual Studio 2005 uscì la versione 2.0 del .NET Framework, cioè la v2.0.50727

    Poi uscì Windows Vista con cui fu rilasciata la versione 3.0 del .NET Framework che in sostanza aggiungeva i seguenti componenti: WCF, WPF, WF e WCS.

    La versione 3.5 del .NET Framework aggiungerà altre funzionalità che andranno ad appoggiarsi a quelle del Framework 3.0. Quindi potremmo vedere la cosa in questo modo, come illustrato in figura:

    image

    Come potete notare dalla figura ho evidenziato per le versioni di NET 3.0 e 2.0 anche il terzo e quarto gruppo di numeri: infatti l’installazione di .NET 3.5 porta con sè degli aggiornamenti anche per le versioni 2.0 e 3.0 di .NET, tali aggiornamenti riguardano in generale fix e miglioramenti delle performance.

    Per renderci conto di questi aggiornamenti possiamo andare a vedere la versione di mscorie.dll sotto C:\Windows\Microsoft.NET\Framework\v2.0.50727, su una macchina con Windows Vista, dove non è stato installato .NET 3.5, la versione del Framework 2.0 dovrebbe essere 2.0.50727.312, notate gli ultimi numeri della revisione, mentre su una macchina in cui è installata la beta 2 di VS 2008 trovate la versione 2.0.50727.1318, come vedete dalle figure seguenti, dove la prima si riferisce ad un Windows Vista in cui non è installato VS 2008, mentre nella seconda siamo su una macchina con la Beta 2 installata.

    image image

    Un' ultima cosa: mentre quando siamo passati dalle versioni 1.x di .NET alla 2.0 è stato aggiornato anche l'engine del CLR, questo non avviente passando dalla versione 2.0 alle 3.0 e/o alla 3.5. Questo ci fa capiere che le novità introdotte ai linguaggi (C# 3.0, VB 9) sono delle vere e proprie estensioni al CLR.

    Riassumendo

    Visual Studio 2008 verrà rilasciato insieme alla versione 3.5 del .NET Framework e a degli aggiornamenti per la versione 3.0 e 2.0 di .NET su cui esso stesso si basa.  Quindi le vostre applicazioni scritte con .NET 2.0 e .NET 3.0 continuerranno a funzionare, certo a meno che non abbiate sfuttutato qualche bug del Framework che verrà corretto :-)

  • Pietro Brambati Blog

    Visual Studio 2008 e .NET 3.5: Getting Started

    • 5 Comments

    Cioè da dove partire con la documentazione! Ho raccolto qualche risorsa per chi vuole scoprire le novità di Visual Studio 2008 e del .NET Framework 3.5 e parte da zero o quasi.

    Per farvi un’idea delle novità vi consiglio di tenere come riferimento i seguenti link alla documentazione (in inglese) che possono essere utili come punti di partenza per approfondire le tematiche che vi interessano di più. Tenete conto che la documentazione non è definitiva, in quanto Visual Studio è attualmente in Beta 2, spero comunque che i link vi siano utili.

    Ciao

    -Pietro

  • Pietro Brambati Blog

    BizTalkia

    • 1 Comments

    Penso di non aver mai parlato nei miei post di Biztalk, che per la verità è uno dei prodotti Microsoft che ho utilizzato di più nei progetti che facevo quando lavoravo più a stretto contatto con i nostri clienti.

    Mi ricordo, inoltre, quando cominciai a lavorare alla mia tesi per laurearmi in ingegneria informatica con quel "core", che sarebbe diventato poi un prodotto server vero è prorio ... scuate il rimpianto nostagico :-)

    Tutto questo per annunciare, facendo eco al post di Alessando, che è nata la prima Community italiana interamente dedicata a Biztalk: dalla passione di Nino Crudele, fondatore, insieme a Claudio Brotto e coadiuvato da Janky.

    biztalkia_3

    Per chi di voi lavora o lavorerà con Biztalk o semplicemente vuole saperne di più, perchè non spendere qualche minuto a visitarela sezione forumWebcast, gli articoli le news fino ad arrivare alla sezione Blogging.

    Feel free to join !

    p.s. sono stuzzicato dall'andare a seguire questo webcast di Nino:

    BizTalk Server Business Rules Engine (BRE) e Business Activity Monitoring (BAM) (Livello 300)

    Due parole su BizTalk (Server)

    Nei progetti che seguivo fino a qualche anno fa, mi è spesso capitato di aiutare le aziende a risolvere quelli che vengono chiamati problemi di integrazione. Spesso capita infatti che non si utilizzi una sola tecnolgia informatica, ad esempio solo la piattaforma Microsoft, ma spesso accade, soprattutto nelle aziende più grosse, di trovarsi in casa soluzioni miste: se sono un'azienda che opera nel campo finanziario potrei ad esempio avere una rete proprietaria che uso per le transazioni economiche, potrei avere una serie di server su piattaforma Microsoft che magari usano prodotti di altri vendor per la comunicazione con sistemi di code etc..
    Bene, come far comunicare tra loro tutti questi sistemi, come risolvere questi problemi di integrazione? BizTalk può dare una mano: usando sia i servizi di messaging che lo compongono: con cui posso prendere da un certo sistema un messaggio, con un formato particolare e traformalo in un formato diverso per poi farlo entrare in un workflow, definito dalla mia azienda, grazie alle componenti dell' Orchestration, per, infine, riuscire ad utilizzarlo al meglio all'interno dei processi aziendali.... Se avete resistito a leggere fino a questo punto penso che il materiale che trovere in BizTalkia vi sarà utile.

    -Pietro

  • Pietro Brambati Blog

    La mia prima applicazione con Microsoft Popfly

    • 2 Comments

    Ieri è stata rilasciata la beta di Microsoft Popfly.

    Cos'e' Popfly ?

    Negli ultimi anni si è sentito spesso parlare di web 2.0, un fenomeno che coinvolge tutti gli utilizzatori di internet. Penso che tutti abbiamo utilizzato una o più piattaforme che ci consentono di personalizzare il modo in cui interagiamo con internet: i blog, la possibilità di avere un "proprio spazio" per condividere foto o video, come ad esempio Live Spaces, Flickr etc.

    PopFly è un'applicazione pensata per utenti normali che usano la Rete (non necessariamente sviluppatori quindi :-)) con cui è possibile in modo semplice fare Mashup, cioè piccole applicazioni che aggregano contenuti da diverse sorgenti dati (siti web ad esempio) e ne rendono semplice la pubblicazione ...

    Cioè?

    Immaginiamo di avere pubblicato i nostri video su Soapbox e di avere aggiunto un tag che li identifica, ad esempio "dpeitaly", vorrei avere un player che mi permette di vederli.

    Ok, vado su Popfly, faccio la login e scelgo un utente, le solite cose insomma, quindi apro il designer in cui trovo dei "blocchi" per creare il mio Mashup, ognuno di questi mi dà la possibilità di fare cose diverse: ad esempio uno per accedere a Soapbox  e un secondo che mi dà un player già fatto. Posso "collegare" i due blocchi come in figura:

    image

    Ho configurato semplicemente il blocco SoapBox impostando il tag di ricerca dei video, così:image

    Il passo successivo è rendere pubblico il proprio progetto, tra i propri progetti è infatti possibile fare lo Share di progetti Privati e viceversa:

    image 

    Ecco il risultato, cliccate sull'immagine per far partire l'applicazione reale!:

    image

    Ecco fatto, provate anche voi !

    Buon divertimento.

    -Pietro

  • Pietro Brambati Blog

    Percorso sulla sicurezza applicativa

    • 1 Comments

    In anteprima vi mostro il video introduttivo sul percorso formativo sulla Sicurezza Applicativa che troverete a breve sul sito MSDN Italia. In questo video intervisto Mario Fontana, che lavora in Microsoft Italia come Architect con particolare attenzione alla sicurezza applicativa.

    Il video è molto informale e anche, in parte, divertente.

    Quindi seguite il seguente percorso:

    1. Guardate il video (11 minuti), con finale a sorpresa :-)

    2. Cercate di indovinare chi è “Master Chief (Halo)”

    3. La soluzione nei prossimi giorni …..

     

    image

    Buona visione

    -Pietro

    p.s.: iscrivetevi ai prossimi webcast sulla sicurezza applicativa.

  • Pietro Brambati Blog

    WPF, XBAP, Silverlight, AJAX e Windows Form ?

    • 1 Comments

    In questi giorni sto ricevendo molte mail che mi chiedono di chiarire dubbi sulle relazioni tra diverse tecnologie per realizzare interfacce utenti.

    Vi voglio segnalare questo articolo di David Chappell, che molto semplicemente chiarisce l’argomento. Il documento, che potete scaricare qui, è aggiornato all’ultima versione 3.5 del .NET Framework.

    Se volete approfondire lo studio di WPF, Silverlight e dello XAML, vi consiglio questi due libri di Adam Nathan:

     

    Spero sia utile :-)

    -Pietro

  • Pietro Brambati Blog

    Primo web-cast su Silverlight 1.0 (aggiornato)

    • 4 Comments

    Eccomi.. dopo aver finito il primo web cast del percorso formativo su Silverlight.

    Download delle slide (PDF - 1.2MB)

    Download delle Slide (XPS - Richiede  .NET Framework 3.0 - 1.1MB)

    Download delle Slide (.ppt 20MB)

    Download delle Slide (.pptx - 1.8MB) 

    Download degli esempi (6.3MB) Contine il video.

    Ho aggiornato questo post, inserendo le slide in diversi formati, in modo da poter scegliere quello più adatto alle vostre necessità :-) Grazie per la segnalazione.

    Per fare gli esempi ho usato:

    Tool Developer:

    Microsoft Visual Studio 2005

    Microsoft Silverlight 1.0 Software Development Kit (contiene i template)

    Tools Designer:

    Expression Blend 2 September Preview

    Expression Encoder

     

    Spero sia piaciuto e sia stato utile :-)))

    -Pietro

  • Pietro Brambati Blog

    Novità di Visual Studio 2008 e .NET Framework 3.5

    • 2 Comments

    Oggi ho partecipato all’ Innovation Day, una giornata dedicata ai nostri Partner sulle novità tecnologiche targate Microsoft.

    Ho fatto una sessione di un’ora dedicata alle novità di Visual Studio 2008! Ok, come dicevo mi sarebbe servito almeno un giorno!

    Gli argomenti che ho trattato con maggior dettaglio sono statti:

    • Visual Studio 2008 consente di utilizzare diverse versioni del .NET Framework (2.0, 3.0, 3.5) direttamente dall’ IDE: cioè se creo un progetto web e scelgo .NET Framework 2.0, il progetto viene creato con le caratteristiche (file web.config compreso) che creerei con VS 2005 e quindi funzionerà se installato su una macchina dove c'è solo .NET 2.0; nonostante uso questa versione del framework, di fatto posso utilizzare le novità dell' IDE di VS 2008 per programmare applicazioni web: ad esempio Split View, supporto per le Master Page innestate etc. Posso perfino installare sulla stessa macchina side-by-side VS 2008 e VS 2005.
    • LINQ: come potevo non parlarne :-)
    • Integrazione WCF/WF. Windows Communication Foundation e Windows Workflow Foundation sono tecnologie rilasciate con il .NET Framework 3.0. Nella mia presentazione ho cominciato a soffermarmi sulle novità della 3.5 e che trovate raccontate nelle slides dell'evento che potete scaricaricare qui..

    Volevo riprendere gli esempi che non ho completato per motivi di tempo.

    Comincio con il primo:

    1) Creo una WCF Service Library e faccio il test dall’IDE di Visual Studio 2008

    Creo un progetto WCF ti tipo Service Library:

    image

    Questo crea un semplice progetto WCF, per una rapida introduzione a WCF leggete questo mio post.

    Se faccio partire il progetto (F5), quello che succede è che viene fatto partire un ambiente host di test per il nostro servizio WCF, come vedete in figura, in cui si vede che lo stato del nostro servizio è "Started" e che è in ascolto all'url indicato:

    image

    Viene anche fatta partire un’ applicazione di test che è in grado, tramite l’endpoint Metadata Exchange di capire quale operazione posso invocare sul mio servizio e quindi sono in grado di fare il test della mia applicazione:

    image

    Nella figura si può notare come invocare il mio servizio e, passando il valore 75, si noti l’output nella zona Response. Posso anche vedere come potrebbe essere fatto il config file della mia applicazione client e la risposta in XML cliccando nei punti mostrati in figura.

    Vedrò di fare altri post su esempi che non sono riuscito a portare a termine per motivi di tempo. In particolare su:

    • come creare un servizio WCF che implenta la sua logica usanso un Workflow
    • come creare un workflow con WF che chiama un servizio WCF.

    Ciao e alla prossima.

    -Pietro

    p.s: Per chi fosse interessato ad una overview sulle novità del .NET Framework 3.0, rilasciato con Windows Vista, può provare a guardare queste slide.  (un po' vecchie :-))

    Ecco una foto della sala ... stracolma:

    Innovation Day web

  • Pietro Brambati Blog

    Percorso formativo su Silverlight 1.0

    • 1 Comments

    Questa settimana inauguriamo il percorso formativo su Silvelight. Potete iscrivervi ai web-cast seguendo questo link sul sito MSDN Italy . Il percorso per sviluppatori sarà focalizzato principalmente sulla versione 1.0 che è appena stata rilasciata.

    Il primo web-cast della serie che sarà venerdì 12 Ottobre e lo terrò io; ecco gli argomenti di massima che penso di trattare e che verranno comunque ripresi nelle successive puntate:

    • XAML
    • JavaScript API
    • Media

    Gli altri web-cast della serie li terrà Andrea Boschin, MVP che non ha bisogno di presentazioni : vi rimando al suo blog per rimanere in contatto con lui e scoprire utili e importanti informazioni.

    Quindi … vi aspetto numerosi!

  • Pietro Brambati Blog

    I sorgenti delle librerie del .NET Framework e il debug con Visual Studio 2008

    • 2 Comments

    Abbiamo da poco annunciato la disponibilità (a breve) dei sorgenti di un sottoinsieme delle librerie del .NET Framework! Sì, avete letto bene i sorgenti di Base Class Libraries (BCL), Windows Forms, ASP.NET, System.Data, XML e WPF disponibili per gli sviluppatori.

    Ma c’è di più: infatti per la release finale di Visual Studio 2008 sarà aggiunta la possibilità di poter utilizzare questi sorgenti per un debug più sofisticato. Quindi uno sviluppatore .NET con Visual Studio 2008 potrà non solo effettuare il debug delle proprie applicazioni, ma anche “entrare” nelle librerie del .NET Framework messe a disposizione da questa iniziativa.

    La possibilità di fare tutto ciò sarà sotto la Microsoft Reference License, che in sostanza vi dà la possibilità di vedere i codici sorgenti, senza però poterli copiare o ricompilare. 

    Questa è una delle iniziative che fanno parte del programma Shared Source Initiative e che vanno ad aggiungersi ad altre, che ad esempio, offrono la possibilità di avere i codici sorgenti di Windows e Office per scopi universitari o governativi.

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