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09 October 2008

Microsoft Business Intelligence Roadmap

Alla seconda edizione della Microsoft Business Intellicence Conference, tenuta nei giorni scorsi a Seattle, sono state svelate alcune novità relative all'evoluzione delle piattaforma di Business Intelligence proposta da Microsoft. Internamente da qualche tempo avevo iniziato a sentir parlare di una fantomatica release "10.5" di SQL Server, chiamata in gergo anche "BI Refresh", ma durante la prima keynote Ted Kummert (Corporate VP e "capo" della divisione Data & Storage Platform) ha annunciato "Kilimanjaro", ovvero una release intermedia (tra la 10, SQL Server 2008, e la 11) dedicata all'evoluzione delle funzionalità di Business Intelligence del database server Microsoft. Possiamo anche parlare di versione "R2", che ha l'obiettivo di allinearsi con il prossimo rilascio della versione 14 di Office System, che ovviamente con Excel, SharePoint Server e PerformancePoint Server, completa la piattaforma Microsoft per l'analisi e la reportistica sui dati. Questo non interferisce ovviamente non la roadmap generale del prodotto, per cui la release "11" è già in fase di avanzata definizione delle specifiche per quanto riguarda le funzionalità legate ad alta affidabilità, scalabilità e programmabilità.

Un secondo annuncio ha riguardato il Progetto Gemini (tecnologia composta da un add-in di Excel, un motore di analisi e modellazione dei dati in-memory e da nuove e potenti funzioni di visualizzazione e navigazione tra i dati) che si colloca nell'arena delle soluzioni sul mercato chiamate in genere "self-analysis" o "self-reporting", tema ovviamente molto caldo e interessante perchè si pone come obiettivo quello di rendere più potenti gli strumenti dedicati all'utente finale senza richiedere pesanti e lunghi interventi da parte dell'IT. La demo in keynote è molto impressionante, soprattutto la parte dove Gemimi carica in memoria 20 Milioni di record, li ordina e li filtra in qualche istante...
Gemini si basa sull'idea di poter fornire all'utente uno strumento, Excel ovviamente, per poter definire in locale, in memoria, dei modelli di analisi dei dati “assemblando" informazioni provenienti da sorgenti dati differenti (inferendo automaticamente le relazioni tra i dati e creando un modello dimensionale)  e di consentire all'utente di navigare e produrre report su questi modelli dati. Allo stesso tempo permette all'utente di pubblicare questi modelli lato server, ovviamente su SharePoint, per poterli condividere con i colleghi e creare nuovi report e viste sulle informazioni gestite, a questo punto, da Analysis Services. Questi report, o vere e proprie dashboard costruite dall’utente finale, possono essere controllate dall’IT in termini di accesso e utilizzo in azienda, ed eventualmente convertite in PerformancePoint Server non tanto per questioni di performance quanto di “formalizzazione” a livello aziendale.

Un terzo annuncio è relativo al progetto Madison, nato dall'acquisizione di DATAllegro, una società specializzata nella realizzazione di hw appliance dedicate a soluzioni di data warehousing ad altissima scalabilità e per la gestione di centinaia di Terabyte di informazioni, ovviamente basate su Microsoft SQL Server. Nel video della keynote di Ted Kummert potete vedere una demo abbastanza impressionante che mostra una DW da 150Tb e 1 Trillione di record e la soluzione di Scale Out (partizionando hw e dati su nodi diversi) di DATAllegro che consente di generare un report con parecchie aggregazioni su questi dati in qualche secondo.
L'idea è di avere soluzioni capaci di gestire qualsiasi tipo di carico di lavoro con un costo di acquisizione e di gestione (TCO) inimmaginabile anche solo qualche anno fa.

Molte altre novità stanno bollendo in pentola e saranno annunciate presto, per il momento potete trovare altre informazioni su questo tema direttamente al sito http://www.microsoft.com/bi. Guardatevi la keynote e fateci sapere che ne pensate! :)

A presto, Silvano.

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Comments

# marco.russo said:

Nella demo fatta da Amir Netz (di cui purtroppo non c'è ancora un video disponibile, si tratta di una sessione di approfondimento durante la conferenza) le righe caricate sono 100 milioni e le prestazioni non cambiano. Per dirla tutta, non è stato mostrato quanto spazio occupava in memoria (e quanta RAM aveva il PC) e quanto tempo richiede il caricamento dei dati in memoria. Comunque la demo è impressionante, sul mio blog in inglese ho messo alcuni commenti più approfonditi e link ad altri post che esaminano le ripercussioni possibili nell'adozione di questa tecnologia.

13 October 08 at 12:27 PM

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About scoriani

Silvano Coriani fa parte del gruppo Developer and Platform Evangelism di Microsoft per l’Italia, dove si occupa come attività principale del supporto e della divulgazione di contenuti tecnici riguardanti le varie componenti della piattaforma per lo sviluppo di applicazioni sui sistemi operativi Windows, con una particolare predilezione per SQL Server ed il .NET Framework. In precedenza, si è occupato di consulenza, formazione e sviluppo software, in collaborazione con Mondadori Informatica Education, partecipando anche come speaker a diverse conferenze a livello nazionale, come la WPC. Ha iniziato ad occuparsi di informatica con la comparsa dei primi home computer, prima con il Commodore Vic20 poi con il C64, preferendo da subito la lettura dei manuali ai vari videogame disponibili. Dopo aver completato anche gli studi formali sulla materia, ha iniziato la sua carriera occupandosi dello sviluppo di firmware su microprocessori a 8 e 16 bit, in Assembler e C, soprattutto nell’area dell’automazione industriale e del controllo di processo. È passato poi al mondo dello sviluppo su PC, iniziando con applicazioni in C su MS-DOS e proseguendo su quasi tutte le versioni di Windows, prima in C++ per la creazione di componenti e device driver, e successivamente affiancando a quest’ultimo l’utilizzo di Microsoft Visual Basic per la realizzazione di interfacce utente. Da qui poi sono iniziati i primi contatti con SQL Server (6.0 all’epoca) e con gli altri prodotti server della piattaforma Microsoft, utilizzati per lo sviluppo di soluzioni prima client/server e poi distribuite, con l’introduzione di MTS e COM+. L’incontro con il .NET Framework è avvenuto alla sua prima apparizione pubblica, nel Luglio 2000, ed è stato l’inizio di un nuovo corso di studio e approfondimento su questa affascinate piattaforma, sulla quale poi ha realizzato diverse applicazioni commerciali. Nel 2002, insieme a quattro amici, ha fondato DevLeap, un gruppo di professionisti che si occupano di approfondire le tecnologie di sviluppo, di produrre documenti e libri su argomenti di alto livello per la comunità degli sviluppatori, di fornire servizi di consulenza e mentoring alle aziende. Nel 2003 ha scritto il libro “ADO.NET Full Contact”, pubblicato da Mondadori Informatica
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