Enterprise 2.0: meglio partire dalle fondamenta!

Published 02 May 08 12:11 AM | scoriani 

Ultimamente si fa un gran parlare di Enterprise 2.0, di collaborazione creativa tra le persone che lavorano all'interno e all'esterno dell'azienda, tutti concetti molto alti e molto interessanti che si scontrano però con la realtà di come l'IT viene vissuto e gestito all'interno della piccola, media e anche grande azienda Italiana. Questi concetti della generazione "2.0" si legano a temi quali l'agilità, la rapidità di implementazione, la "perpetual beta" mentre all'interno delle aziende per quanto riguarda l'IT vige l'immobilismo. In un'era di attenzione e riduzione dei costi aziendali, l'assunzione che "NON FARE NULLA" significhi "NON SPENDERE NULLA" è tanto sbagliato quanto ottuso. Infatti tutti gli analisti globali e locali, gli osservatori accademici (ad esempio l'Osservatorio ICT, MIB Politecnico) e qualunque persona di buon senso che lavori in questo settore potrà testimoniare che il (risicato) budget IT delle aziende viene comunque speso, ma MALE!

Da quanto esiste, la missione dell'IT in azienda dovrebbe essere quella di supportare le persone che portano avanti il business in modo agile e produttivo. Ridurre i costi improduttivi e rendere disponibili più risorse all'innovazione competitiva a supporto del business dovrebbe essere il mandato di ogni CIO o IT Manager. Le realtà che ci descrivono analisti come IDC o Gartner invece testimoniano il contrario.

Dividendo le diverse aree dell'infrastruttura IT delle aziende in base, applicativa e di produttività aziendale, l'iniziativa che Microsoft sta portando avanti da qualche anno si propone di aiutare le aziende a identificare il proprio livello di "maturità" IT in diversi ambiti infrastrutturali (gestione del parco desktop, server, identity management, sicurezza, ecc.) e di guidarle verso la realizzazione di infrastrutture IT che costano meno (tempo, risorse) in termini di gestione dell'esistente e sono più dinamiche nell'implementare i necessari cambiamenti ai quali le aziende sono sottoposte.

Al sito http://www.microsoftio.com si possono trovare documentazione, linee guida, report di analisti e strumenti per la valutazone delle aree di ottimizzazione della propria infrastruttura IT.

Leggendo i report degli analisti presenti sui vari documenti, attenzione a non cadere nella banalizzazione del "questi numeri non si applicano alla mia realtà...": in tutti gli incontri fatti con clienti in giro per l'Italia alla mia domanda precisa "bene, allora mi dica quanto risulta a voi?" la risposta è sempre stata uno sconsolante "beh.... non lo so". Ma come? Andate a chiedere ad un Direttore di Produzione quanto costa all'ora l'utilizzo di una determinata macchina in stabilimento e vi saprà rispondere con un buon grado di approssimazione anche quanto spendono i suoi principali competitor? Ed un responsabile IT non sa quanto gli costa mantenere una postazione di lavoro all'anno? Purtroppo è la cruda realtà, e dando una occhiata a quanto si trova in questa documentazione ognuno provi mentalmente a pensare a quante di queste "best practices" vengono applicate nella propria azienda.

Meditate gente, meditate!

Comments

# Evangelism 2 0 riflessioni sul business del software da un punto di | Paid Surveys said on May 29, 2009 6:36 PM:

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About scoriani

Silvano Coriani fa parte del gruppo Developer and Platform Evangelism di Microsoft per l’Italia, dove si occupa come attività principale del supporto e della divulgazione di contenuti tecnici riguardanti le varie componenti della piattaforma per lo sviluppo di applicazioni sui sistemi operativi Windows, con una particolare predilezione per SQL Server ed il .NET Framework. In precedenza, si è occupato di consulenza, formazione e sviluppo software, in collaborazione con Mondadori Informatica Education, partecipando anche come speaker a diverse conferenze a livello nazionale, come la WPC. Ha iniziato ad occuparsi di informatica con la comparsa dei primi home computer, prima con il Commodore Vic20 poi con il C64, preferendo da subito la lettura dei manuali ai vari videogame disponibili. Dopo aver completato anche gli studi formali sulla materia, ha iniziato la sua carriera occupandosi dello sviluppo di firmware su microprocessori a 8 e 16 bit, in Assembler e C, soprattutto nell’area dell’automazione industriale e del controllo di processo. È passato poi al mondo dello sviluppo su PC, iniziando con applicazioni in C su MS-DOS e proseguendo su quasi tutte le versioni di Windows, prima in C++ per la creazione di componenti e device driver, e successivamente affiancando a quest’ultimo l’utilizzo di Microsoft Visual Basic per la realizzazione di interfacce utente. Da qui poi sono iniziati i primi contatti con SQL Server (6.0 all’epoca) e con gli altri prodotti server della piattaforma Microsoft, utilizzati per lo sviluppo di soluzioni prima client/server e poi distribuite, con l’introduzione di MTS e COM+. L’incontro con il .NET Framework è avvenuto alla sua prima apparizione pubblica, nel Luglio 2000, ed è stato l’inizio di un nuovo corso di studio e approfondimento su questa affascinate piattaforma, sulla quale poi ha realizzato diverse applicazioni commerciali. Nel 2002, insieme a quattro amici, ha fondato DevLeap, un gruppo di professionisti che si occupano di approfondire le tecnologie di sviluppo, di produrre documenti e libri su argomenti di alto livello per la comunità degli sviluppatori, di fornire servizi di consulenza e mentoring alle aziende. Nel 2003 ha scritto il libro “ADO.NET Full Contact”, pubblicato da Mondadori Informatica

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