Il software è un business come gli altri?

Published 02 May 08 01:03 AM | scoriani 

Proprio in questi giorni festeggio i 18 anni di attività nel mondo dello sviluppo software. Anche se non credo di aver ancora raggiunto la saggezza tipica della "maggiore età", da qualche tempo sento di dover condividere alcune riflessioni che mi trovo sempre più spesso a fare sia con colleghi che con clienti e partner con i quali lavoro. Dopo tanto tempo devo dire che sono ancora affascinato da questo mondo, che trovo allo stesso tempo così innovativo e così radicato a concetti di buon senso applicabili in realtà a mercati che hanno centinaia e centinaia di anni di storia. Al tempo stesso per altri aspetti mi ritrovo spesso a pensare che la relativa gioventù di questa attività sta alla base di molti degli aspetti di immaturità con i quali ci troviamo a "lottare" tutti i giorni, tanto in aziende multinazionali all'ultimo grido come nella piccola software house di provincia. Aspetti come la gestione delle risorse, umane e materiali, l'analisi del ritorno dell'investimento, l'industrializzazione dei processi, la gestione dell'innovazione rispetto al legacy, sono solo alcuni degli aspetti che alle volte mi fanno pensare più al medioevo che al 21' secolo. Lo stesso rapporto che esiste tra i grandi vendor, fornitori di piattaforme sulle quali partner più o meno importanti realizzano le proprie soluzioni e le portano sul mercato, è tra gli aspetti che ancora oggi mi sconvolge. Lavorando spesso a contatto con questo genere di realtà mi capita non di rado di sentirmi dire: "...ma noi abbiamo investito tantissimo sulla vostra piattaforma e adesso ci dovete aiutare...". Questa frase riesce a farmi andare in bestia... ma scusa, stiamo parlando del tuo business, quando hai scelto questa o quella piattaforma l'avrai fatto per una ragione precisa no? Forse perchè era quella che ti garantiva di raggiungere un potenziale mercato più grande? Forse perchè era quella che consentiva ai tuoi sviluppatori/tecnici di essere più produttivi e di avere un minor time-to-market? Forse perchè era quella che ci consentiva di trovare sul mercato un maggior numero di risorse con le competenze necessarie?

Ah, allora forse non era per fare un piacere a qualcuno ma una precisa opportunità di business per la tua azienda. Ecco, con questo approccio allora possiamo iniziare a discuterne... e per discuterne con dei numeri e non con aria fritta suggerirei di iniziare da questo link http://www.isvnxt.com/EN/Pages/BusinessReasons.aspx dal quale è possibile raggiungere un documento di IDC che analizza i benifici legati all'investimento sulla piattaforma Microsoft rispetto ad altre concorrenti, e all'elenco di Casi di Studio dal quale si possono trarre interessanti informazioni legate a testimonianze dirette di questi benefici. Interessante è anche questo strumento per il calcolo del ROI (https://partner.microsoft.com/global/program/competencies/isvsolutions/40013153) nello sviluppo di soluzioni su tecnologia Microsoft.

Il software è un business come gli altri? Non ho ancora una risposta precisa, ma certamente sono molte le aree dei business tradizionali dalle quali è possibile trarre lezioni importanti per chi si occupa di queste cose.

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About scoriani

Silvano Coriani fa parte del gruppo Developer and Platform Evangelism di Microsoft per l’Italia, dove si occupa come attività principale del supporto e della divulgazione di contenuti tecnici riguardanti le varie componenti della piattaforma per lo sviluppo di applicazioni sui sistemi operativi Windows, con una particolare predilezione per SQL Server ed il .NET Framework. In precedenza, si è occupato di consulenza, formazione e sviluppo software, in collaborazione con Mondadori Informatica Education, partecipando anche come speaker a diverse conferenze a livello nazionale, come la WPC. Ha iniziato ad occuparsi di informatica con la comparsa dei primi home computer, prima con il Commodore Vic20 poi con il C64, preferendo da subito la lettura dei manuali ai vari videogame disponibili. Dopo aver completato anche gli studi formali sulla materia, ha iniziato la sua carriera occupandosi dello sviluppo di firmware su microprocessori a 8 e 16 bit, in Assembler e C, soprattutto nell’area dell’automazione industriale e del controllo di processo. È passato poi al mondo dello sviluppo su PC, iniziando con applicazioni in C su MS-DOS e proseguendo su quasi tutte le versioni di Windows, prima in C++ per la creazione di componenti e device driver, e successivamente affiancando a quest’ultimo l’utilizzo di Microsoft Visual Basic per la realizzazione di interfacce utente. Da qui poi sono iniziati i primi contatti con SQL Server (6.0 all’epoca) e con gli altri prodotti server della piattaforma Microsoft, utilizzati per lo sviluppo di soluzioni prima client/server e poi distribuite, con l’introduzione di MTS e COM+. L’incontro con il .NET Framework è avvenuto alla sua prima apparizione pubblica, nel Luglio 2000, ed è stato l’inizio di un nuovo corso di studio e approfondimento su questa affascinate piattaforma, sulla quale poi ha realizzato diverse applicazioni commerciali. Nel 2002, insieme a quattro amici, ha fondato DevLeap, un gruppo di professionisti che si occupano di approfondire le tecnologie di sviluppo, di produrre documenti e libri su argomenti di alto livello per la comunità degli sviluppatori, di fornire servizi di consulenza e mentoring alle aziende. Nel 2003 ha scritto il libro “ADO.NET Full Contact”, pubblicato da Mondadori Informatica
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