Storie di successo con NHibernate

Published 18 October 08 02:40 AM | scoriani 

Forza ragazzi!! Ditemi che sapete fare meglio di così… :)

E’ un feedback che inizio a sentire spesso: tutti ne parlano, certo, fa molto fighetto in questo momento, insieme ovviamente alle solite riflessioni architetturali, che nel 90% dei casi non sono nemmeno adatte agli scenari o ai requisiti del cliente, ma visto che:

  1. Fa fighetto, di nuovo
  2. Tipicamente vi pagano a giornate no? Se ho un cliente al quale riesco a “vendere” i mirabolanti benefici di un approccio di un certo tipo, sono fatture che volano…

Pochi lo conoscono bene, e questo significa che molti andranno a tentoni, utlizzando uno strumento e un approccio che equivale spesso a “sparare con un cannone ad una zanzara”.

Ricordiamoci che la maggior parte di noi non sta sviluppando solo applicazioni mission critical per andare sulla luna….

Nessuno vuole ancora prendersi la risponsabilità di metterci la sua faccia dietro ad un progetto così. Essendo un progetto non MS, come si fà poi ad incolparla in caso che il lavoro che abbiamo realizzato non funzioni a dovere???

Mah, in ogni caso sui vari blog, forum e quant’altro si leggono delle conversazioni surreali, alcune al limite del ridicolo.

Secondo me importante ricordare che:

  • Controllo, controllo, controllo
  • CHI HA DETTO CHE IL DATASET E’ IL MALE ASSOLUTO? Come tutti gli strumenti bisogna vedere come si usa, e spesso viene usato a sproposito, e il problema dovrebbe essere del DataSet? Il primo che dice “è pesante….” dopo che si vedono certi mastodonti poi ne parliamo di persona. E quali sono i difetti e i pregi se lo utilizzo come contenitore generico (o meglio ancora tipizzato) di DTO? Non capisco certi thread che vedo in giro… ma siete tutti impazziti? Non date retta a quei 20 prestigiatori in cerca di autore (e di spettatori….).

Meditare gente, meditare…

P.S: per la serie.. c’è gente che ha tanto tempo da perdere in cose veramente poco utili e obiettive…

Comments

# Fabio Maulo said on October 19, 2008 5:51 PM:

Ho come l'impressione che perda tempo a leggere cose su NHibernate.

Ma secondo te ne vale la pena ?

Chi lo usa quel coso lí ?

O meglio chi vuoi che usi un ORM quando i DATASET permettono tutto quello che serve ad una applicazione moderna ?

Personalmente non riesco nemmeno a capire perché Microsoft abbia sviluppato EntityFramework per poi ricevere critiche propio da MVP e Evangelist di Microsoft (il movimento ALT.NET ne é pieno)... se i DataSet erano giá piú che sufficenti. Ancora meno capisco come possa la propia Microsoft regalare qualche MSDN Premium a gente che sviluppa nel progetto NHibernate... bah?!? vai a sapere...

# scoriani said on October 20, 2008 12:45 PM:

Ciao Fabio,

per prima cosa benvenuto! Ti rimando a questo link (http://blogs.aspitalia.com/az/post2408/Io.-Tempo.aspx) per una spegazione estesa delle mie intenzioni, che erano e sono lungi dal criticare NHibernate e le tecnologie correlate, quanto l'approccio per cui se oggi non usi NHibernate (o EF eh, siamo sullo stesso piano qui) allora sei uno di serie B. Compreso chi usa i Dataset che, ripeto, se usati correttamente in una applicazione con un DAL scritto in modo sensato, qualcuno mi deve spiegare che diavolo hanno che non va!?!?!

Quello che non mi va di questo approccio è questa sorta di snobbismo che affligge *alcuni* di quelli che DDD, TDD, O/RM, che sono tutte cose sacrosante, ma di cui uno può anche decidere di fare a meno e riuscire comunque a scrivere applicazioni altrettanto valide. O sbaglio?

Io forse sarò anche bacato, ma se navigo in giro in rete l'approccio generale è un pò questo e, onestamente, mi sembra guidato da motivazioni che con gli aspetti concreti ha poco a che fare. Forse fà molto più "in" appartenere a questa corrente?

Beh, io la penso diversamente e lo dico. Poi sai, Microsoft è grande e mica tutti la pensano come me, altrimenti non ci sarebbero tante cose... :)

# Fabio Maulo said on October 26, 2008 2:05 PM:

Non ho intenzione di mettermi in quella polemica; mi hanno segnalato il tuo post e sono intervenuto solo per il tono che hai usato.

Dato che si parla di IT per me cose come "fighetto" centrano molto poco (a Milano vende moda forse c'entrano di piú). Personalmente lavoro come freelancer e uso NHibernate non perché lo propongo se no perché me lo chiedono i clienti.

Un mese fá, in un nuovo progetto, ho prima mostrato (a programmatori e project lead) una implementazione con ADO e poi proposto Linq2Sql ma... non c'é stato niente da fare: hanno scelto NHibernate.

Io sono un appassionato d'informatica e mi importa molto poco il mezzo, valuto le tecniche e le tecnologie in base a quello che vedo/uso il seguire le mode é un lavoro che lascio agli stilisti di FashionTv.

Ti segnalo poi che NHibernate é OSS e se vedi il log dei commit capirai che siamo 3 gatti. Il motore di NHibernate non sono i soldi, é la passione.

# scoriani said on October 27, 2008 7:43 AM:

Fabio,

hai ragione, la parola "fighetto" non dovrebbe entrarci quando si parla di IT ma purtroppo non è così, basta frequentare certi ambienti e certi eventi e te ne rendi conto immediatamente. Vuoi la ricerca di maggiore visibilità o qualche cosa di represso, che poi se vogliamo ha sempre a che fare con il fatto di farsi vedere sul mercato per avere qualche consulenza in più... non so, però purtroppo le cose stanno così. Ho fatto per 10 anni il freelance anche io, conosco quello che dici riguardo ai clienti e lo comprendo al 100%, il cliente "comanda" ma io ho sempre cercato di dargli tutti gli elementi possibili per decidere, compreso in questo caso purtroppo il fatto che nonostante la vostra (più che ammirevole) passione esistono dei pro e dei contro nell'utilizzare un prodotto che non ha dietro una azienda che si prende la responsabilità di supportarlo, evolverlo, ecc. ecc.

Ecco perchè ci sono tanti clienti che dicono "se non è nel Framework non lo uso...", non è mica solo una "devozione" nei confronti di MS ma soprattutto una tutela che vogliono avere nella continuità di un prodotto / tecnologia. Poi possiamo dire che anche Microsoft ogni tanto dismette un prodotto, ma normalmente per le tecnologie di punta il supporto dura almeno 7 anni e qualcuno che risponde al telefono e scala il problema fino ad arrivare ai team di sviluppo c'è.

Con questo non voglio certo aprire la polemica OSS vs MS ma per onestà intellettuale sarai d'accordo con me che anche questo è un punto che va trattato quando si fa una comparazione tra due tecnologie per un cliente.

Anche io sono un appassionato di informatica e quello che ho capito in tanti anni di lavoro in questo settore è che (purtroppo) l'era più "pionieristica" e "romantica" di questo settore ormai è finita e che anche il nostro settore sta iniziando ad affrontare un processo di industrializzazione, con tutti i pro e i contro di questa evoluzioni. Noi in quanto attori che operano in questo settore secondo me abbiamo il dovere di spiegare anche questo ai nostri clienti, e non solo di appassionarci per quella tecnologia e proporla sempre e comunuque.

Lo so, tutto questo con le pulsioni "modaiole" non dovrebbe averci niente a che fare ma fino a che tutto il mercato non sarà maturato ancora un pò ci sarà sempre qualcuno in cerca di visibilità (vera o costruita) e lo farà anche attraverso questi approcci e facendo vedere che *lui* ne sa molto più delle persone di MS o di chiunque altro...

Ciao

Silvano

P.S: continuate così!! (seriamente)

# NExT Life said on November 19, 2008 6:17 AM:

Considerazioni su Microsoft Days di Milano

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About scoriani

Silvano Coriani fa parte del gruppo Developer and Platform Evangelism di Microsoft per l’Italia, dove si occupa come attività principale del supporto e della divulgazione di contenuti tecnici riguardanti le varie componenti della piattaforma per lo sviluppo di applicazioni sui sistemi operativi Windows, con una particolare predilezione per SQL Server ed il .NET Framework. In precedenza, si è occupato di consulenza, formazione e sviluppo software, in collaborazione con Mondadori Informatica Education, partecipando anche come speaker a diverse conferenze a livello nazionale, come la WPC. Ha iniziato ad occuparsi di informatica con la comparsa dei primi home computer, prima con il Commodore Vic20 poi con il C64, preferendo da subito la lettura dei manuali ai vari videogame disponibili. Dopo aver completato anche gli studi formali sulla materia, ha iniziato la sua carriera occupandosi dello sviluppo di firmware su microprocessori a 8 e 16 bit, in Assembler e C, soprattutto nell’area dell’automazione industriale e del controllo di processo. È passato poi al mondo dello sviluppo su PC, iniziando con applicazioni in C su MS-DOS e proseguendo su quasi tutte le versioni di Windows, prima in C++ per la creazione di componenti e device driver, e successivamente affiancando a quest’ultimo l’utilizzo di Microsoft Visual Basic per la realizzazione di interfacce utente. Da qui poi sono iniziati i primi contatti con SQL Server (6.0 all’epoca) e con gli altri prodotti server della piattaforma Microsoft, utilizzati per lo sviluppo di soluzioni prima client/server e poi distribuite, con l’introduzione di MTS e COM+. L’incontro con il .NET Framework è avvenuto alla sua prima apparizione pubblica, nel Luglio 2000, ed è stato l’inizio di un nuovo corso di studio e approfondimento su questa affascinate piattaforma, sulla quale poi ha realizzato diverse applicazioni commerciali. Nel 2002, insieme a quattro amici, ha fondato DevLeap, un gruppo di professionisti che si occupano di approfondire le tecnologie di sviluppo, di produrre documenti e libri su argomenti di alto livello per la comunità degli sviluppatori, di fornire servizi di consulenza e mentoring alle aziende. Nel 2003 ha scritto il libro “ADO.NET Full Contact”, pubblicato da Mondadori Informatica

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