Il mio TechEd in Islanda

Published 01 February 09 03:54 PM | scoriani 

La situazione economica che ha investito l’Islanda negli ultimi mesi è stata un pò sotto gli occhi di tutto il mondo. Praticamente l’impatto della crisi finanziaria iniziata lo scorso anno ha avuto su questo paese delle conseguenze piuttosto pesanti, facendo ridurre ad appena un terzo quella che era una tra le economie più floride del mondo (il loro reddito pro-capite era tra i più elevati in assoluto). Per darvi una idea, nel 2007 qualcosa come 700 persone hanno partecipato alle due edizioni del TechEd Europe, tra IT Pro e Developers, circa 7 volte la partecipazione italiana!!! Nel 2008 invece praticamente nessuno si è potuto permettere questo investimento e i colleghi della filiale locale hanno pensato di organizzare un evento che potesse permettere ai loro clienti e partner locali di avere comunque una introduzione ai temi di maggior interesse legati alle tecnologie Microsoft. Hanno chiesto a tutte le altre filiali la disponibilità di figure tecniche che potessero definire una agenda ed erogare le sessioni ed è nato così un valido evento che dal punto di vista della risonanza e della partecipazione è stato dichiarato un successo! Circa 1000 partecipanti in una nazione che conta circa 450000 abitanti non è male :)

Io ho dato subito la mia disponibilità a dare una mano ed ho partecipato molto volentieri all’iniziativa, anche perchè non ero mai stato in Islanda ed ero molto curioso. Dopo circa 5 ore di volo sono stato subito affascinato da ciò che si poteva osservare dal finestrino, ghiacciai immensi e un paesaggio spettacolare in una giornata di sole splendido. Sceso a terra, il tragitto tra l’aereoporto (spettacolare) e il centro di Reykjavik è qualcosa di veramente impressionante, quasi lunare dire, con le roccie vulcaniche nere che escono dalla neve che ricopre qualsiasi cosa, senza un albero o una traccia di vegetazione visibile. Arrivando poi nella zona della capitale tutto cambia, e la vista della baia è spendida, come del resto la città stessa. Un mix di tradizione fatta di casette piccole e coloratissime e della zona direzionale modernissima, fatta di vetro, legno e acciacio.

L’evento, di soli 2 giorni, è andato molto bene e ho conosciuto un sacco di persone molto preparate e stranamente aperte e simpatiche. Spero che le due sessioni che ho tenuto, sull’accesso ai dati e SQL Server, siano state di gradimento alla platea, che mi ha tributato un applauso e tempestato di domande :)

Invitato dai colleghi islandesi e insieme agli altri speaker stranieri ho potuto brevemente provare anche la vita notturna della capitale, piena di piccoli pub e di ristoranti dove ho mangiato veramente bene e ho visto un sacco di gente.

Insomma, esperienza molto positiva e, anche se non era la prima volta, gli speech in Inglese mi pare siano stati comprensibili :) ora magari proverò a puntare un evento di un livello un pò più alto come il TechEd Europe!

Comments

# Davide Mauri said on February 1, 2009 3:31 PM:

Invidia! L'Islanda è un paese che mi affascina tantissimo e il mio sogno è quella di girarla in moto. Ho già trovato il compagno, ora dobbiamo solo convincere le mogli.....e questo è moooooolto più difficile :-|

# scoriani said on February 2, 2009 7:11 PM:

Beh potete provare ad usare la solita scusa a Reykjavik ci sono anche un sacco di negozi bla bla bla... ma non so quanto possa funzionare. Quando poi scopriranno la popolazione di Barbie locali, saranno veramente 'azzi.. :)))

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About scoriani

Silvano Coriani fa parte del gruppo Developer and Platform Evangelism di Microsoft per l’Italia, dove si occupa come attività principale del supporto e della divulgazione di contenuti tecnici riguardanti le varie componenti della piattaforma per lo sviluppo di applicazioni sui sistemi operativi Windows, con una particolare predilezione per SQL Server ed il .NET Framework. In precedenza, si è occupato di consulenza, formazione e sviluppo software, in collaborazione con Mondadori Informatica Education, partecipando anche come speaker a diverse conferenze a livello nazionale, come la WPC. Ha iniziato ad occuparsi di informatica con la comparsa dei primi home computer, prima con il Commodore Vic20 poi con il C64, preferendo da subito la lettura dei manuali ai vari videogame disponibili. Dopo aver completato anche gli studi formali sulla materia, ha iniziato la sua carriera occupandosi dello sviluppo di firmware su microprocessori a 8 e 16 bit, in Assembler e C, soprattutto nell’area dell’automazione industriale e del controllo di processo. È passato poi al mondo dello sviluppo su PC, iniziando con applicazioni in C su MS-DOS e proseguendo su quasi tutte le versioni di Windows, prima in C++ per la creazione di componenti e device driver, e successivamente affiancando a quest’ultimo l’utilizzo di Microsoft Visual Basic per la realizzazione di interfacce utente. Da qui poi sono iniziati i primi contatti con SQL Server (6.0 all’epoca) e con gli altri prodotti server della piattaforma Microsoft, utilizzati per lo sviluppo di soluzioni prima client/server e poi distribuite, con l’introduzione di MTS e COM+. L’incontro con il .NET Framework è avvenuto alla sua prima apparizione pubblica, nel Luglio 2000, ed è stato l’inizio di un nuovo corso di studio e approfondimento su questa affascinate piattaforma, sulla quale poi ha realizzato diverse applicazioni commerciali. Nel 2002, insieme a quattro amici, ha fondato DevLeap, un gruppo di professionisti che si occupano di approfondire le tecnologie di sviluppo, di produrre documenti e libri su argomenti di alto livello per la comunità degli sviluppatori, di fornire servizi di consulenza e mentoring alle aziende. Nel 2003 ha scritto il libro “ADO.NET Full Contact”, pubblicato da Mondadori Informatica

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