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<?xml-stylesheet type="text/xsl" href="http://blogs.msdn.com/utility/FeedStylesheets/rss.xsl" media="screen"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"><channel><title>Evangelism 2.0: riflessioni sul business del software da un punto di vista privilegiato! : IT</title><link>http://blogs.msdn.com/scoriani/archive/tags/IT/default.aspx</link><description>Tags: IT</description><dc:language>en-US</dc:language><generator>CommunityServer 2.1 SP1 (Build: 61025.2)</generator><item><title>ROI: ma è davvero un tabù per l’industria del software?</title><link>http://blogs.msdn.com/scoriani/archive/2009/02/17/roi-ma-davvero-un-tab-per-l-industria-del-software.aspx</link><pubDate>Tue, 17 Feb 2009 03:26:28 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">91d46819-8472-40ad-a661-2c78acb4018c:9426760</guid><dc:creator>scoriani</dc:creator><slash:comments>1</slash:comments><comments>http://blogs.msdn.com/scoriani/comments/9426760.aspx</comments><wfw:commentRss>http://blogs.msdn.com/scoriani/commentrss.aspx?PostID=9426760</wfw:commentRss><wfw:comment>http://blogs.msdn.com/scoriani/rsscomments.aspx?PostID=9426760</wfw:comment><description>&lt;p&gt;Durante certe discussioni dico sempre che secondo me l’industria del software, rispetto a tante altre che ci circondano nella vita di tutti i giorni, è ancora come un ragazzino alle prime armi. Mi piace citare alcuni casi concreti, vissuti tra amici e conoscenti, in alcuni settori manifatturieri dove l’acquisto di una nuova macchina o l’aggiunta di una linea di produzione, viene analizzata e soppesata al milligrammo, e le valutazioni in termini di produttività e ritorno dell’investimento sono l’ago della bilancia per decisioni vitali per quel business. Nella mia vita professionale ho partecipato una sola volta ad uno studio vero e serio sul ritorno dell’investimento in campo IT e devo dire che è stata una esperienza veramente impegnativa e costruttiva, della durata di alcuni mesi e con alcuni risvolti “psicologici” veramente interessanti che hanno “ribaltato” convinzioni pregresse e partiti presi. Per chi sviluppa una soluzione software, sia essa ad uso interno o un prodotto pacchettizzato, alcuni spunti introduttivi possono venire da questo &lt;a href="http://www.joshholmes.com/blog/2009/02/16/MeasuringROIMovingFromCostCenterToStrategicPartner.aspx"&gt;post&lt;/a&gt;, che in modo mooolto semplificato tratta praticamente tutti gli aspetti importanti su cui occorre interrogarsi prima di prendere decisioni. Ovviamente troveremo molti argomenti di caro vecchio “buon senso”, ma sappiamo quanto questo a volte sia offuscato dai problemi contingenti di un processo di sviluppo software. Meglio dargli una riletta ogni tanto quindi… :)&lt;/p&gt;&lt;img src="http://blogs.msdn.com/aggbug.aspx?PostID=9426760" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://blogs.msdn.com/scoriani/archive/tags/Generale/default.aspx">Generale</category><category domain="http://blogs.msdn.com/scoriani/archive/tags/IT/default.aspx">IT</category><category domain="http://blogs.msdn.com/scoriani/archive/tags/Business/default.aspx">Business</category></item><item><title>Il mercato IT in Italia</title><link>http://blogs.msdn.com/scoriani/archive/2008/05/08/il-mercato-it-in-italia.aspx</link><pubDate>Thu, 08 May 2008 01:17:17 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">91d46819-8472-40ad-a661-2c78acb4018c:8467480</guid><dc:creator>scoriani</dc:creator><slash:comments>3</slash:comments><comments>http://blogs.msdn.com/scoriani/comments/8467480.aspx</comments><wfw:commentRss>http://blogs.msdn.com/scoriani/commentrss.aspx?PostID=8467480</wfw:commentRss><wfw:comment>http://blogs.msdn.com/scoriani/rsscomments.aspx?PostID=8467480</wfw:comment><description>&lt;p&gt;[Disclaimer: i numeri citati in questo post provengono da fonti pubbliche, la cui attendibilità non è sotto il mio controllo]&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Recentemente ho svolto alcune ricerche sul fatturato dei principali vendor IT in Italia e, oltre agli studi non pubblici, ho trovato anche alcuni numeri pubblicati da varie aziende di ricerca e analisi di questo comparto. Interessante questo primo studio fatto da &lt;a href="http://www.lineaedp.it/01NET/HP/0,1254,1_TOP_1_1,00.html"&gt;Linea EDP&lt;/a&gt; che considera il fatturato totale dei primi 200 vendor del mercato ICT italiano che, prevedibilmente, pone ai primi posti IBM e HP il cui business è formato dalla vendita di hw, sw e servizi. Il secondo studio, molto più interessante per i miei scopi, è invece pubblicato da &lt;a href="http://www.datamanager.it/top2007.php?contenuto=top2007/class_tabella2.php"&gt;Data Manager online&lt;/a&gt; e tiene conto invece delle sole revenue generate dalla vendita di licenze software. Al di là del primato di Microsoft, quello che mi ha colpito molto è l'abisso che separa i primi quattro "mega-vendor" da tutti gli altri, testimonianza del sempre maggiore consolidamento che sta avvenendo su questo mercato. Questo secondo me sta avvenendo sia in testa alla classifica ma anche nelle posizioni riguardanti i produttori "locali" di software, dove negli ultimi anni abbiamo assistito a consolidamenti importanti avvenuti per acquisizione da parte delle realtà più grandi ma anche da alcuni player stranieri che hanno acquistato aziende in Italia. Sono anni che ne parlo, ma adesso sta veramente accadendo e, anche se non ho ancora potuto riflettere su tutti i risvolti positivi o negativi che questo fenomeno sta producendo, direi che è bene tenerne conto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Quello che sto notando, lavorando su questo mercato, è che normalmente queste operazioni consentono una maggiore disponibilità di risorse per portare finalmente quell'innovazione che per tanti anni è un pò mancata dalle nostre parti. Vedo progetti molto interessanti che oggi hanno la copertura economica per poter essere anche solo pensati e pianificati, e l'adozione di strumenti e tecnologie finalmente adeguate al nostro tempo ed al prossimo futuro.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Spero di poter portare un valore aggiunto per i nostri partner con il mio contributo nelle attività che svolgiamo e svolgeremo con il team Developers &amp;amp; Platform Evangelism di Microsoft in Italia!!&lt;/p&gt;&lt;img src="http://blogs.msdn.com/aggbug.aspx?PostID=8467480" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://blogs.msdn.com/scoriani/archive/tags/Generale/default.aspx">Generale</category><category domain="http://blogs.msdn.com/scoriani/archive/tags/IT/default.aspx">IT</category><category domain="http://blogs.msdn.com/scoriani/archive/tags/Business/default.aspx">Business</category></item><item><title>Enterprise 2.0: meglio partire dalle fondamenta!</title><link>http://blogs.msdn.com/scoriani/archive/2008/05/02/enterprise-2-0-meglio-partire-dalle-fondamenta.aspx</link><pubDate>Fri, 02 May 2008 01:11:13 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">91d46819-8472-40ad-a661-2c78acb4018c:8447743</guid><dc:creator>scoriani</dc:creator><slash:comments>1</slash:comments><comments>http://blogs.msdn.com/scoriani/comments/8447743.aspx</comments><wfw:commentRss>http://blogs.msdn.com/scoriani/commentrss.aspx?PostID=8447743</wfw:commentRss><wfw:comment>http://blogs.msdn.com/scoriani/rsscomments.aspx?PostID=8447743</wfw:comment><description>&lt;p&gt;Ultimamente si fa un gran parlare di Enterprise 2.0, di collaborazione creativa tra le persone che lavorano all'interno e all'esterno dell'azienda, tutti concetti molto alti e molto interessanti che si scontrano però con la realtà di come l'IT viene vissuto e gestito all'interno della piccola, media e anche grande azienda Italiana. Questi concetti della generazione "2.0" si legano a temi quali l'agilità, la rapidità di implementazione, la "perpetual beta" mentre all'interno delle aziende per quanto riguarda l'IT vige l'immobilismo. In un'era di attenzione e riduzione dei costi aziendali, l'assunzione che "NON FARE NULLA" significhi "NON SPENDERE NULLA" è tanto sbagliato quanto ottuso. Infatti tutti gli analisti globali e locali, gli osservatori accademici (ad esempio l'Osservatorio ICT, MIB Politecnico) e qualunque persona di buon senso che lavori in questo settore potrà testimoniare che il (risicato) budget IT delle aziende viene comunque speso, ma MALE! &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Da quanto esiste, la missione dell'IT in azienda dovrebbe essere quella di supportare le persone che portano avanti il business in modo agile e produttivo. Ridurre i costi improduttivi e rendere disponibili più risorse all'innovazione competitiva a supporto del business dovrebbe essere il mandato di ogni CIO o IT Manager. Le realtà che ci descrivono analisti come &lt;a href="http://www.microsoftio.com/content/coreio/prospect_and_demand/idc_desktop_wp.pdf"&gt;IDC&lt;/a&gt; o &lt;a href="http://download.microsoft.com/download/d/2/9/d2906b8a-38cf-4824-b698-3f55f6a079e4/PC_TCO_Best%20Practices.pdf"&gt;Gartner&lt;/a&gt; invece testimoniano il contrario.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dividendo le diverse aree dell'infrastruttura IT delle aziende in base, applicativa e di produttività aziendale, &lt;a href="http://www.microsoft.com/business/peopleready/coreinfra/default.mspx"&gt;l'iniziativa&lt;/a&gt; che Microsoft sta portando avanti da qualche anno si propone di aiutare le aziende a identificare il proprio livello di "maturità" IT in diversi ambiti infrastrutturali (gestione del parco desktop, server, identity management, sicurezza, ecc.) e di guidarle verso la realizzazione di infrastrutture IT che costano meno (tempo, risorse) in termini di gestione dell'esistente e sono più dinamiche nell'implementare i necessari cambiamenti ai quali le aziende sono sottoposte.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Al sito &lt;a href="http://www.microsoftio.com"&gt;http://www.microsoftio.com&lt;/a&gt; si possono trovare documentazione, linee guida, report di analisti e strumenti per la valutazone delle aree di ottimizzazione della propria infrastruttura IT.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Leggendo i report degli analisti presenti sui vari documenti, attenzione a non cadere nella banalizzazione del "questi numeri non si applicano alla mia realtà...": in tutti gli incontri fatti con clienti in giro per l'Italia alla mia domanda precisa "bene, allora mi dica quanto risulta a voi?" la risposta è sempre stata uno sconsolante "beh.... non lo so". Ma come? Andate a chiedere ad un Direttore di Produzione quanto costa all'ora l'utilizzo di una determinata macchina in stabilimento e vi saprà rispondere con un buon grado di approssimazione anche quanto spendono i suoi principali competitor? Ed un responsabile IT non sa quanto gli costa mantenere una postazione di lavoro all'anno? Purtroppo è la cruda realtà, e dando una occhiata a quanto si trova in questa documentazione ognuno provi mentalmente a pensare a quante di queste "best practices" vengono applicate nella propria azienda.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Meditate gente, meditate!&lt;/p&gt;&lt;img src="http://blogs.msdn.com/aggbug.aspx?PostID=8447743" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://blogs.msdn.com/scoriani/archive/tags/Ottimizzazione+infrastruttura/default.aspx">Ottimizzazione infrastruttura</category><category domain="http://blogs.msdn.com/scoriani/archive/tags/IT/default.aspx">IT</category></item></channel></rss>